Divorzio, arriva l’assegno a tempo

di Fabiana Commenta

Cambiano le regole del divorzio, o meglio dell’assegno di divorzio che potrebbe presto diventare a tempo. 

Questa la proposta principale relativa alle nuove regole sull’assegno divorzile che approderanno a Montecitorio ricalcando la proposta di legge approvata all’unanimità dalla Commissione Giustizia nella precedente legislatura. 

Oltre all’introduzione dell’assegno a tempo ci sarebbe anche lo stop ad ogni obbligo di “corresponsione nel caso di unione civile, nuove nozze o convivenza stabile” dell’ex coniuge nonché l’obbligo di collaborare per fornire la documentazione completa della situazione reddituale e patrimoniale offrendo la possibilità, a chi si oppone, di valutare concretamente l’entità dell’assegno. 

La proposta di legge intenderebbe fissare precise linee normative per evitare, da una parte allo scioglimento del matrimonio che potrebbe causare indebito arricchimento, e dall’altro di causare “degrado esistenziale del coniuge economicamente debole”.

L’aiuto economico in sostanza deve essere equo e messo ormai da parte il criterio del solo tenore di vita che è stato superato, il tribunale dovrà valutare altri elementi, come “le condizioni personali ed economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi” dopo la fine del matrimonio, il patrimonio e il reddito di entrambi gli ex coniugi, il contributo personale ed economico dato da ciascuno per la cura della famiglia, l’impegno di cura “di figli comuni minori, disabili o comunque non economicamente indipendenti”, ma anche il comportamento tenuto da ciascuno in relazione al venir meno alla “comunione spirituale e materiale”. 

Fra le ipotesi più accreditate, l’erogazione di un contributo una tantum o l’assegno con limitazione temporale: quando l’ex coniuge potrà fare affidamento su un’altra entrata non continuerà più a percepire l’assegno. 

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photo credits | thinkstock

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