Modalità pagamento interventi decreto ecobonus

di Fabrizio Martini Commenta

Per ottenere tali benefici occorre rispettare una serie di regole che sono state specificate all’interno del decreto e all’interno della stessa legge di conversione.

La legge di stabilità 2014 ha previsto il rinnovo del decreto ecobonus, che è stato prorogato di un ulteriore anno solare. La serie di incentivi previsti dal Governo Letta adesso scadranno alla fine del 2014. Il provvedimento è stato realizzato per dare un maggiore stimolo al mercato dell’edilizia, incentivando le ristrutturazioni. Ad esso sono stati legati altri bonus, come ad esempio il bonus elettrodomestici e il bonus mobili.

Per ottenere tali benefici occorre rispettare una serie di regole che sono state specificate all’interno del decreto e all’interno della stessa legge di conversione. Secondo quanto si apprende infatti è necessario che tutte le spese siano pagate dai contribuenti mediante bonifico bancario oppure tramite bonifico postale. Da essi devono risultare:

  • causale del versamento
  • codice fiscale del soggetto che paga
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

Coloro che sono contribuenti esercenti di attività di imprese sono sollevati dall’obbligo di effettuare il pagamento per mezzo di bonifico bancario o postale. Nel momento in cui viene effettuato il pagamento del bonifico, la banca o la posta ha l’obbligo di effettuare una ritenuta del 4% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito che è dovuta dall’impresa che effettua i lavori.

Per ottenere la detrazione Irpef è necessario che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici residenziali ed esistenti. I lavori possono essere effettuati anche solamente su parti di edifici. Inoltre non è posto alcun limite alla categoria catastale dell’immobile. Può trattarsi di un immobile rurale e strumentale all’attività d’impresa o professionale.

Non possono quindi essere agevolate per mezzo delle detrazione le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile, visto che gli immobili devono essere esistenti. Per poter fruire dell’agevolazione fiscale sulle spese energetiche è necessario presentare una serie di documenti come l’asseverazione che certifichi l’intervento possieda i requisiti tecnici richiesti dalla normativa per usufruire delle detrazioni. Tale documento può essere rilasciata esclusivamente da un tecnico certificato e abilitato alla progettazione di edifici e impianti, ovvero un iscritto all’Ordine degli ingegneri, degli architetti ovvero al Collegio dei Geometri o dei Periti industriali.

Foto | Georges Gobet/AFP/Getty Images

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