Comunicazione spesometro 2014 pubblica amministrazione

di GianniPug Commenta

Il provvedimento era atteso ormai da molto tempo: era infatti in corso di definizione la norma che avrebbe dovuto prevedere le norme di esenzione delle spesometro per la pubblica amministrazione.

Foto | Georges Gobet/AFP/Getty Images

Emergono delle importanti novità per quanto riguarda uno dei nuovi strumenti per la lotta all’evasione fiscale: lo spesometro 2014.La pubblica amministrazione viene infatti esclusa dal fornire l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva. Non saranno infatti soggette a tale obbligo le regioni e le province, ma anche i comuni e ovviamente tutti gli uffici di competenza dello Stato centrale.

Il provvedimento era atteso ormai da molto tempo: era infatti in corso di definizione la norma che avrebbe dovuto prevedere le norme di esenzione delle spesometro per la pubblica amministrazione. Adesso la norma è arrivata ed è operativa. E’ servito un apposito provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate per istituire l’esonero dalle comunicazioni spesometro 2014 per la pubblica amministrazione.

Ci si riferisce in particolare al provvedimento datato 5 novembre 2013, con numero di protocollo 2013/128483. Adesso viene così formalizzato da parte dell’Agenzia delle entrate l’esonero dall’obbligo per il 2012 e il 2013 per Stato regioni, province, comuni e altri organismi di diritto pubblico, dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva superiori a 3600 euro.

Interessante è anche la norma che riguarda il prossimo anno fiscale, ovvero quello relativo all’anno di imposta 2014. Nel precedente provvedimento dell’Agenzia delle Entrate è infatti previsto che già a partire dal prossimo anno di imposta, le amministrazioni  dovranno segnalare soltanto le operazioni rilevanti ai fini Iva non documentate da fattura elettronica.

Sarà quindi obbligo delle pubbliche amministrazioni comunicare le operazioni rilevanti ai fini Iva non documentate da fattura elettronica così come previsto direttamente all’articolo 1, dal comma 209 al comma 214 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successivi decreti. L’obbligo scatterà direttamente a partire dal prossimo 1 gennaio 2014.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate è stato adottato dopo un graduale adeguamento della contabilità pubblica alle regole di natura civilistica. Secondo queste modifiche di legge, Stato, regioni, province, comuni e altri organismi di diritto pubblico saranno esclusi dallo spesometro per gli anni 2012 e 2013.

Foto | Georges Gobet/AFP/Getty Images

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