Spesometro, le novità del Decreto Dignità

di Fabiana Commenta

Novità in arrivo per lo Spesometro vista l’approvazione del Decreto Dignità: viene equiparata la scadenza per l’invio dei dati sulle fatture emesse e ricevute del terzo trimestre 2018 a quella del secondo semestre dell’anno. 

Da un punto di vista pratico in sostanza, chi sceglie di effettuare la comunicazione relativa allo Spesometro trimestralmente o semestralmente, dovrà necessariamente effettuare l’adempimento entro e non oltre il 28 febbraio 2019 esattamente come previsto dal comma 1 dell’articolo 11 del dl 87/2018, convertito con modificazioni nella legge 96/2018.

Resta intanto confermata la scadenza dello Spesometro del primo semestre: sarebbe fissata al 30 settembre, ma dato che cade di domenica la scadenza resta invece fissata al primo ottobre che cade invece di lunedì.

In ogni caso il Decreto Dignità di fatto elimina lo Spesometro vista l’introduzione della fatturazione elettronica a partire dal prossimo 1 gennaio 2019: si tratta però degli ultimi invii dei dati sulle fatture emesse e ricevute visto che il Decreto Dignità ha introdotto una serie di nuove semplificazioni IVA già spiegate qualche tempo fa. 

Tutti i  contribuenti che inviano lo Spesometro inoltre vengono ancora esonerati dall’obbligo di annotazione fatture nei registri IVA e per loro non viene previsto l’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA per tutti i produttori agricoli in regime agevolato se restano al di sotto dei 7mila euro annui. Riescono a usufruire del regime agevolato che viene esteso allo spesometro anche i produttori agricoli in regime agevolato. Una novità visto che l’agevolazione prima riguardava solo ed esclusivamente i terreni che erano collocati nelle zone montane e che adesso viene esteso anche ai produttori agricoli.

 

SPESOMETRO LIGHT, LA SCADENZA RISPETTATA

PHOTO CREDITS | THINKSTOCK

 

 

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