
Col passare dei giorni sono giunti i provvedimenti ministeriali sulle modalità tecniche di erogazione dell’incentivo, ma alcuni dubbi sussistono ancora e non èscluso che altre istruzioni siano da attendersi.

Col passare dei giorni sono giunti i provvedimenti ministeriali sulle modalità tecniche di erogazione dell’incentivo, ma alcuni dubbi sussistono ancora e non èscluso che altre istruzioni siano da attendersi.

Ora, perà², le case editrici devono fare i conti con un colpo molto duro inferto dal ministro Scajola. Fra le varie agevolazioni, c’era la possibilità di pagare tariffe minime per la spedizione di libri, riviste e quotidiani ad abbonati e acquirenti occasionali mediante il servizio di Poste Italiane. Le Poste, a consuntivo, si facevano rimborsare della differenza dal ministero.

Da qualche anno, l’esigenza di non mandare in frantumi i conti pubblici ha spinto a mettere il freno su questi benefici: i fondi a disposizione sono predefiniti e non èpi๠sufficiente rispettare tutti i requisiti richiesti; occorre anche che i citati fondi non siano nel frattempo stati esauriti.

L’idea, quindi, non èdi tutelare direttamente le aziende edili bensଠdi incoraggiare i cittadini perchè avviino nuovi lavori di costruzione e ristrutturazione: un obiettivo simile, quindi, a quello su cui si basava il famoso piano casa (oggi per lo pi๠arenato a livello regionale).

A favore del tessile, dunque, il Governo ha riservato un sostegno particolare all’interno del decreto incentivi; si tratta di un meccanismo per certi versi assimilabile all’incentivo Tremonti-ter.

Rinviando ai prossimi articoli la trattazione delle complesse norme relative ai settori del tessile e dell’edilizia, affrontiamo invece qui una carrellata sulle altre misure.


Per guadagnare il bonus sarà necessario inviare il proprio progetto con una procedura automatizzata reperibile sul sito ufficiale del ministero, nel tempo che intercorre fra febbraio e agosto; ma già dal primo marzo sarà pubblicato un primo elenco di vincitori, sulla base delle candidature giunte nel corso di febbraio.
Possono partecipare al bando le aziende di ogni dimensione, incluse le imprese artigiane, oltre ai parchi tecnologici e ai centri di ricerca, purchè la relativa sede principale sia situata (o ci si impegni a trasferirla in tempi rapidi) nelle terre interessate.

L’attribuzione del credito d’imposta, inoltre, èdifferente anche a seconda del destinatario.

Finalmente, dunque, gli imprenditori interessati conoscono i dettagli dell’agevolazione e possono concorrere per ottenerla. Ma di cosa si tratta?

Facciamo un passo indietro: con la legge 296/2006 era stata prevista l’istituzione, appunto, di “zone franche urbaneâ€, individfuandole nei quartieri pi๠disagiati (sotto il profilo economico, dell’ordine pubblico ecc.).

L’incentivo consiste in una detassazione pari al 3% dell’incremento del capitale, applicabile per cinque anni di seguito. àˆ necessario, perà², che l’aumento avvenga fra il 5 agosto 2009 e il 5 febbraio 2010 e che l’incremento avvenga ad opera di soci persone fisiche.

Per sostenerlo e far riguadagnare all’Italia un po’ del terreno perduto nei confronti delle altre nazioni occidentali, pi๠progredite in questo specifico ramo, il ministero dello Sviluppo Economico ha appena pubblicato un bando molto interessante per le aziende del settore, per cui sono stati stanziati cinque milioni di euro.