ISEE, le novità del Decreto Crescita

di Fabiana Commenta

Novità in vista per l’ISEE con la legge di conversione del Decreto Crescita (articolo 28-bis): si tratta di una serie di modifiche che sono state attivate per poter estendere la platea del reddito di cittadinanza.

Le modifiche dell’ISEE, sia corrente sia ordinario, sono operative dal primo gennaio 2020 per cui fino alla fine del 2019, resteranno in vigore le attuali regole. 

ISEE corrente

Vediamo nel dettaglio le modifiche relative all’ISEE corrente: il calcolo dell’ISEE ordinario resta tale anche per chi perde un trattamento assistenziale, previdenziale o indennitario. Il diritto di presentare l’ISEE corrente, per modificare l’indicatore sulla base di novità intervenute in corso d’anno, viene esteso anche a coloro che perdono trattamenti assistenziali. La platea si amplia perché prima veniva riservato solo nei casi in cui si intervenga la perdita di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, per altri contratti nel caso di lavoratori che siano stati occupati per almeno quattro mesi (120 giorni) nei 12 mesi precedenti l’interruzione dell’ultimo rapporto di lavoro, per i lavoratori autonomi che abbiano cessato un’attività svolta in via continuativa per almeno 12 mesi.

L’ISEE corrente può essere riservato anche a chi gode di trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, percepiti da amministrazioni pubbliche, ma dove non siano stati inclusi nel reddito complessivo. È necessario in ogni caso che la variazione dell’indicatore della situazione reddituale sia pari almeno al 25%, mentre la durata è estesa a sei mesi.  Il calcolo dell’ISEE corrente avviene con le identiche modalità previste nel caso di perdita di un lavoro a tempo indeterminato.

ISEE ordinario

Novità in vista anche l’ISEE ordinario per il calcolo e la validità. L’indicatore della situazione economica equivalente in genere viene calcolato in base a redditi e patrimoni relativi al secondo anno precedente alla presentazione della DSU che è la dichiarazione sostitutiva unica che si presenta per chiedere l’ISEE. In sostanza da questo momento in poi il contribuente la possibilità di scegliere il calcolo dell’ISEE in base ai dati dell’anno precedente e in tal modo diventa anche più facile poter usufruire dei benefici legati alla presentazione dell’ISEE, a cominciare dal reddito di cittadinanza. Cambiano anche i termini di validità dell’ISEE che vengono spostati al 31 dicembre e la DSU è valida dal momento della presentazione fino alla fine dell’anno e non più fino al 31 agosto.

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