Definizione agevolata delle “irregolarità formali”, la domanda entro il 31 maggio 2019 

di Fabiana Commenta

Prevista entro il 31 maggio 2019 anche la domanda per l’adesione alla definizione agevolata delle “irregolarità formali”. 

L’agenzia si rivolge ai contribuenti che vogliano avvalersi della definizione agevolata delle “irregolarità formali” prevista dall’art. 9 del D.L. n. 119 del 2018.

La regolarizzazione si perfeziona tramite la rimozione delle irregolarità od omissioni e il versamento di EUR 200,00 per ciascuno dei periodi d’imposta cui si riferiscono le violazioni formali indicati nel modello F24. 

Nel caso in cui le violazioni non si riferiscono ad un periodo d’imposta, è necessario fare riferimento all’anno solare in cui sono state commesse. In ogni caso per la “regolarizzazione” devono essere seguite attentamente le indicazioni contenute nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 marzo 2019 prot.62274 pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it

Il versamento deve essere effettuato con Modello F24 con modalità telematiche: 

direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, 

attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l’home banking del proprio istituto di credito) 

 tramite intermediario abilitato. 

I non titolari di partita IVA potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione, oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore

Ed ecco i Codici Tributo per pagare: 

  • PF99 – Violazioni formali – definizione agevolata – art. 9 del DL n. 119/2018

Tipologie tributi:

  • Richieste/domande/Istanze

Categorie contribuenti:

  • Dipendenti, pensionati, persone fisiche non titolari di partita Iva, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori occasionali
  • Imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.
  • Lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali
  • Società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati
  • Società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società
  • Istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie
  • Enti che non svolgono attività commerciali
  • Organi e amministrazioni dello Stato
  • Altri soggetti

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