Giro di vite sui patrimoni all’estero

di Giuseppe Aymerich Commenta

Intervistato da Radio 3, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha parlato a lungo dello scudo fiscale per..

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Intervistato da Radio 3, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha parlato a lungo dello scudo fiscale per il rientro dei capitali illecitamente detenuti all’estero.

Siamo ormai in dirittura d’arrivo per quanto riguarda l’emanazione di una circolare dell’Agenzia, nel quale saranno chiariti i vari punti oscuri della procedura che sono stati segnalati in queste settimane dalle associazioni di categoria, affinché al momento dell’avvio della procedura non sorgano intoppi interpretativi.


Befera ritiene improprio il termine di ‘condono’ attribuito frequentemente dai giornali a tale operazione, e preferisce invece considerarla come “l’ultima opportunità per chi illecitamente detiene capitali all’estero di regolarizzarli”. Chi perderà quest’occasione, invece, “troverà pane per i suoi denti”.


L’ultima manovra anticrisi, infatti, non contiene solo le norme sullo scudo fiscale ma anche un nuovo potere a favore dei controllori del Fisco: chi detiene capitali all’estero è, già in partenza, considerato un evasore, a meno che lui stesso non dimostri che la sua posizione è lecita. Un’inversione dell’onere della prova che facilita non di poco il lavoro dell’Agenzia delle Entrate.

E, sempre sul tema, Befera annuncia una preziosa intesa stipulata con i responsabili fiscali della Repubblica di San Marino: l’Agenzia delle Entrate riceverà dai colleghi di oltrefrontiera la lista completa dei cittadini italiani che risultano effettivamente residenti sul monte Titano, per confrontarla con la nostrana AIRE (l’anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero).

Dovrebbero così emergere un buon numero di nomi di persone che hanno fittiziamente dichiarato al nostro Fisco di aver trasferito la residenza a San Marino senza in realtà aver maturato alcun diritto a non pagare le tasse in Italia.

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