Come aprire una PEC: la guida passo dopo passo

di Daniele Pace Commenta

Dritte utili per procedere senza grossi problemi con una procedura non banale

Con PEC, acronimo di posta elettronica certificata, si fa riferimento a un sistema di posta elettronica attraverso cui è possibile inviare e ricevere informazioni come se fossero state spedite attraverso la tradizionale raccomandata A/R.

In termini di garanzie, la PEC attesta la corretta ricezione del documento da parte del destinatario mediante apposito avviso e può essere utilizzata ogni qual volta c’è bisogno di dare alla comunicazione un valore legale: come per notificare al datore di lavoro eventuali assenze dovute alla malattia o per scambi con la Pubblica Amministrazione.

Come aprire una PEC
Come aprire una PEC

In Italia, la normativa PEC attribuisce 3 fondamentali competenze all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID):

  1. Definire le regole tecniche e provvedere al loro aggiornamento;
  2. Gestire l’iscrizione e l’elenco dei gestori di posta elettronica certificata;
  3. Vigilare e controllare le attività esercitate dai gestori iscritti nell’elenco.

Come creare una casella PEC

Per le Aziende e per i professionisti è obbligatorio avere una propria casella PEC in qualità di domicilio digitale, mentre per i cittadini privati L’apertura PEC  pur rimanendo facoltativa, è al giorno d’oggi fortemente consigliata quale mezzo indispensabile per la partecipazione ai concorsi pubblici o per la richiesta di bonus governativi di vario genere.

Ma come fare per aprire una casella? La procedura è molto semplice e veloce, sono sufficienti pochi giorni per andare definitivamente in porto.

Inoltre, il costo è di solito molto contenuto a fronte dei molteplici vantaggi che questa offre: nessuna fila agli sportelli, esborso ridotto rispetto alla raccomandata A/R, la tracciabilità della comunicazione e la possibilità di utilizzare il servizio, velocemente, da qualsiasi dispositivo. Smartphone compreso.

Il primo passo per creare la PEC è affidarsi ai provider garantiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) – l’elenco è disponibile sul sito ufficiale nella pagina dedicata -, stipulando un vero e proprio contratto di abbonamento. Una volta identificato il gestore più adatto e consono alle proprie esigenze ed effettuato l’acquisto per creare definitivamente la propria casella sarà necessario inserire i dati personali e certificare con una serie di documenti paralleli, quali ad esempio la firma digitale, la propria identità.

Il consiglio, nella scelta del provider giusto, è fare attenzione alla qualità del servizio offerto, allo spazio di archiviazione previsto dal piano, al prezzo richiesto in fase di attivazione e all’affidabilità dell’assistenza clienti.

Lo standard PEC: 3 attributi fondamentali

Lo standard PEC nasce in Italia nel 2005 con il DPR n. 68 ed è strettamente collegato al concetto di firma digitale: è proprio quest’ultima, una volta apposta al testo, a garantire che la comunicazione con valore legale sia caratterizza da tali attributi:

  • Riservatezza, riferibile alla segretezza del contenuto scambiato;
  • Integrità, in quanto è impossibile modificare il contenuto del messaggio e gli eventuali allegati dopo l’invio;
  • Non ripudio, con il mittente che non può in alcun modo negare la paternità e la validità della dichiarazione stessa.

Dal luglio 2013, avere un indirizzo di posta elettronica certificata è diventato obbligatoria sia per le imprese (pubbliche e private) sia per la Pubblica Amministrazione mentre dal 1°ottobre 2020 sono state introdotte multe piuttosto salate per quanti inadempienti alle nuove diposizioni previste dal Decreto Semplificazione n.76: le società rischiano una sanzione pecuniaria tra i 206€ e i 2.064€ mentre le imprese individuali dai 30 euro ai 1.5498 euro.

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