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Equitalia – Boom di richieste di rateizzazioni anche per le imprese

Il mese di luglio 2014 per il fisco italiano èstato caratterizzato da un fenomeno che solo in parte si era verificato nei mesi passati. Si èavuto un incremento record delle richieste di rateizzazioni da parte di coloro che avevano debiti in sospeso con Equitalia, la società  di recupero crediti che lavora in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e con molti altri enti pubblici italiani. 

Pignoramento dello stipendio da parte di Equitalia

Il decreto Patroni Griffi sulle semplificazioni, come accennato in un nostro precedente articolo sull’argomento, avrebbe introdotto numerosissime novità  che, congiuntamente alla riforma fiscale 2012 del Governo Monti ed al decreto liberalizzazioni del medesimo Esecutivo, rivoluzioneranno anche e soprattutto la fiscalità  italiana in merito ai pi๠svariati argomenti quali tempi, modi ed entità  dell’imposizione fiscale, tempi, modi ed entità  di riscossione dei debiti iscritti a ruolo nonchè, in particolare, le regole per i pignoramenti di Equitalia.

Aiuti alle imprese indebitate con Equitalia

Dare ossigeno alle imprese sarde attraverso un alleggerimento del sistema della riscossione. E’ questo nella Regione Sardegna l’obiettivo dell’Amministrazione che al riguardo ha già  avviato delle azioni importanti in accordo con quanto messo in evidenza nei giorni scorsi da Giorgio La Spisa, Assessore regionale alla Programmazione, e dal Governatore Ugo Cappellacci.

In merito sono tra l’altro giunte importanti novità  da parte del Governo centrale con l’ultimissimo provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri presieduto dal Premier e senatore a vita Mario Monti. All’interno del pacchetto sulle liberalizzazioni, infatti, èprevisto che sull’impresa indebitata con Equitalia non ricadano iscrizioni ipotecarie nei casi di dilazione dei pagamenti a meno che il soggetto non sia moroso nel pagamento di due rate consecutive.

Proroga rateizzazione Equitalia

Equitalia ha diffuso un comunicato tramite il quale informa che, in ottemperanza a quanto stabilito dal decreto milleproroghe (decreto legge n. 225/2010 convertito dalla legge n. 10 del 26 febbraio 2011), i contribuenti che non sono in regola con le scadenze dei pagamenti possono chiedere un’ulteriore rateizzazione dei propri debiti fino a sei anni, purchè dimostrino di aver subito un peggioramento della loro situazione economica.

Nello stesso comunicato l’ente di riscossione precisa che per provare il peggioramento della situazione economica occorre distinguere a seconda dell’ammontare complessivo del debito.