Rimborsi IVA-UE, i chiarimenti delle Entrate

Dal 2010 èprofondamente rinnovata la procedura per la richiesta del rimborso dei crediti IVA per quei soggetti che operano in diversi Stati comunitari.

Infatti, se in precedenza era necessario rivolgersi alle autorità  tributarie di ciascun Paese interessato per le singole quote di credito (e ogni Paese aveva le sue regole, i suoi tempi e i suoi moduli, con tutti gli evidenti problemi conseguenti), oggi invece il residente in Italia puಠe deve rivolgersi esclusivamente alla nostra Agenzia delle Entrate, la quale provvederà  a girare le richieste alle amministrazioni consimili delle altre nazioni.

Nuova procedura rimborsi IVA ai non residenti

soldi euro

Dovrebbe essere ormai imminente il varo da parte del Governo di alcune novità  di grande peso all’interno della legge sull’IVA e del rimborso IVA, in ossequio alle direttive europee.

Fra le novità  pi๠interessanti, la rivoluzione semplificatrice della disciplina con cui i soggetti passivi non residenti possono ottenere i rimborsi sull’IVA sborsata in un altro Paese comunitario. Precisiamo che, con il concetto di “soggetti passivi”, facciamo riferimento a chi esercita attività  d’impresa, arte e professione, escludendo dunque tutti i privati consumatori (per cui esistono altre forme di rimborso).

Fiscalità  della musica per i non residenti

cantante con i musicisti

I soggetti non residenti in Italia sono soggetti a tassazione per i redditi prodotti nel nostro Paese. Ma come si applicano questi principi in tema di proventi musicali, e, pi๠in generale, in tema di redditi di lavoro autonomo prodotti da esercenti arti e professioni?

Generalmente, esistono due strade alternative da seguire. Da un lato abbiamo le regole generali fissate dal DPR 600/1973; dall’altro, abbiamo le numerose e articolatissime convenzioni bilaterali stipulate fra la nostra Repubblica e moltissime altre nazioni, solitamente ricalcate sui modelli predisposti dall’OCSE.

Imprese non residenti e rappresentanti fiscali

azienda residente all'estero

Negli ultimi tempi, il legislatore sta rivedendo diverse norme tributarie in materia di cittadini e imprese non residenti nel nostro Paese, talvolta per propria iniziativa e talvolta per adeguarsi alle decisioni dell’Unione Europea.

Una delle ultime novità  èstata stabilita all’interno del decreto legge 135/2009, entrato in vigore alla fine di settembre. In generale, infatti, coloro che non hanno la residenza nel territorio italiano (la cittadinanza non ha rilievo) devono nominare un rappresentante fiscale con finalità  di mandatario per gli adempimenti legati all’IVA.