Smart Working, gli italiani preferiscono l’ufficio

di Emma Commenta

Maggiore flessibilità e libertà senza dover rispettare orari fissi: lo smart working, o lavoro agile, consente maggiore autonomia sul lavoro vendendo incontro alle esigenze dei dipendenti che vogliono lavorare da remoto, ma senza orari fissi. Eppure in Italia lo smart working non sembra essere ancora del tutto radicato nonostante si cerchi di lanciarlo capillarmente sul territorio.

smart working, , inail

Gli ultimi dati offerti dalla Randstad Workmonitor confermano che qualcosa sta cambiando, ma che la maggior parte degli italiani preferisce ancora il caro e vecchio ufficio. 

Il 66% degli italiani preferisce lavorare in ufficio mentre il 47% sostiene che il lavoro agile possa trasformarsi in una sorta di stress senza fine impedendo realmente di staccare dal lavoro. Si registra però, e nonostante tutto, la tendeza da parte delle aziende a proporre il lavoro agile e la tendenza degli impiegati a scegliere questo tipo di modalità di lavoro.

Secondo i dati forniti da Randstad Workmonitor l’87% degli intervistati ritiene che lo smart working consenta di poter conquistare un buon equilibrio tra la vita privata e la vita professionale: circa l’84% degli intervistati favoreggi all’autonomia, alla soddisfazione, alla produttività, ma anche alla creatività offerta da questa tipologia di lavoro che regala maggiore libertà.

Le aziende sostengono che l’impegno per lo smart working è in crescita e il 62% dei datori di lavoro ha fornito strumenti tecnologici necessari per avviare lavori del genere.

Anche le aziende però e nonostante tutto continuano a essere in parte restie al cambiamento visto che nella maggior parte dei casi preferiscono ancora lavorare secondo le tradizionali modalità. 

 

SMART WORKING, LE TUTELE INDICATE DALL’INAIL

photo credits | thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>