Reddito di cittadinanza, arriva l’assegno di ricollocazione

di Fabiana Commenta

 

Al via l’assegno di ricollocazione  (AdRdC) che spetta ai beneficiari di reddito di cittadinanza (RdC): lo conferma la delibera 5/2019 Anpal spiegando anche le modalità operative e l’importo di AdRdC a favore dei percettori di RdC. 

L’assegno di ricollocazione si colloca accanto al reddito di cittadinanza e verrà gelato fino al 2021 per agevolare la ricerca di un’occupazione da parte dei percettori del nuovo ammortizzatore sociale: verrà pertanto versato a chi beneficia del reddito di cittadinanza ed è chiamato a stipulare il Patto per il lavoro con il centro per l’impiego. 

L’AdRdC dovrà infatti essere speso solo ed esclusivamente presso i centri per l’impiego (CpI) o presso i soggetti accreditati che aiuteranno il percettore di RdC a trovare lavoro.

La mancata attivazione dell’assegno o del rispetto dei programmi volti alla ricerca intensiva di un’occupazione sarà una delle cause che potranno determinare la decadenza del reddito di cittadinanza.

L’assegno inoltre non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF e non viene assoggettato alla contribuzione previdenziale e assistenziale: l’importo dell’assegno viene definito in base al profilo personale di occupabilità a seconda del grado di profilazione del beneficiario e del tipo di contratto. 

Va da 1.000 a 5.000 euro in caso di risultato occupazionale che preveda un contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato;

da 500 a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi;

da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi (solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

L’assegno di ricollocazione viene riconosciuto agli aventi diritto in fase di convocazione da parte del CpI per la verifica sull’occupazione e la stipula del patto di lavoro e verrà versato entro 60 giorni dal riconoscimento del RdC. 

Il centro per l’impiego comunicherà il nominativo all’Anpal tramite il servizio “MyAnpal” e l’Agenzia provvederà all’assegnazione dell’AdRdC, ma sarà il beneficiario a scegliere il soggetto erogatore del servizio presso il quale spendere il proprio assegno di ricollocazione.

 scelta è obbligatoria e deve essere effettuata entro 30 giorni dall’invio della comunicazione di attribuzione dell’AdRdC da parte dell’Anpal, pena la decadenza dell’assegno e del reddito di cittadinanza. 

Si può scegliere la data del primo appuntamento con il soggetto erogatore e si  può cambiare il soggetto erogatore solo una volta.

I soggetti beneficiari riceveranno un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro: 

assistenza alla persona e tutoraggio con l’assegnazione di un tutor e la definizione e condivisione di un programma personalizzato per la ricerca attiva del lavoro;

ricerca intensiva di opportunità occupazionali tramite la promozione del profilo occupazionale del beneficiario, la selezione dei posti di lavoro e l’assistenza nelle preselezioni e nelle prime fasi di inserimento in azienda.

REDDITO DI CITTADINANZA, COME FUNZIONA IL CALCOLO DELLE SOMME NON SPESE

 

PHOTO CREDITS | THINKSTOCK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>