Reddito di cittadinanza, obbligo di lavorare con stipendio oltre 858 euro

di Fabiana Commenta

Obbligo di lavorare con uno stipendio superiore agli 858 euro: chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrà accettare l’offerta di lavoro purché il salario previsto sia di 858 euro al mese, in pratica 78 in più del beneficio massimo previsto dal sussidio del Governo.

 

 Lo prevede un emendamento M5S al decreto, approvato dalla commissione Lavoro del Senato. La retribuzione del lavoro in pratica dovrà essere “superiore di almeno il 10% del beneficio massimo fruibile da un solo individuo, inclusivo della componente ad integrazione del reddito dei nuclei residenti in abitazioni in locazione” come riporta l’emendamento considerando che l’importo massimo del reddito per il singolo potrà essere di 780 euro, 500 a integrazione del reddito e 280 per l’affitto.

Oltre al salario minimo previsto, viene anche introdotta la possibilità di poter monitorare solo ed esclusivamente da parte dello Stato gli importi spesi e prelevati dalla Carta per il reddito di cittadinanza: una modifica in questo caso che va a recepire le obiezioni del Garante della privacy, che dovrà essere sentito dal ministero per la scrittura del decreto che disciplinerà il monitoraggio. 

Oltre al salario minimo che viene fissato, restano anche le altre regole relative al reddito: i percettori saranno obbligati ad accettare almeno una di tre offerte di lavoro “congrue”, cioè inerenti alle loro competenze, la distanza e la durata della disoccupazione. Relativamente alla distanza si parla di limite di 100 chilometri per la prima offerta, di 250 per la seconda offerta e di ovunque in Italia alla terza se si è nei primi 12 mesi di ricevimento del sussidio. Dopo il primo anno, diventano congrui 250 chilometri già alla prima offerta e in caso di rinnovo del sussidio diventa congruo anche qualsiasi proposta in Italia. Si resta entro i 250 chilometri in ogni caso, per le persone con disabilità.

In vista del 6 marzo, data dalla quale sarà possibile effettuare la domanda per il reddito di cittadinanza, non mancano però una serie di problematiche relative all’attuazione del decreto visto che il Patto per il lavoro, prevede anche u percorso di attivazione lavorativa affidato ai navigator. 

REDDITO DI CITTADINANZA, STRETTA SUI REQUISITI

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