Lavori con stage obbligatorio e non

di GianniPug Commenta

Lo stage rappresenta nella sua essenza un periodo di tirocinio che servirebbe ad introdurre lo stagista all’interno di un’azienda o di un ente, pubblico o privato, per affinare, testare, perfezionare le competenze professionali relative proprio alla carriera futura che andrà a svolgere

partita iva

Le ultime riforme del lavoro, compressa quella nata per stimolare l’occupazione giovanile, fortemente richiesta dal Paese e fortemente voluta dal Governo Letta, che ne ha fatto uno dei suoi primi cavalli di battaglia, si sono occupate di combattere la piaga del lavoro sottopagato, delle false partite Iva e degli stage e tirocini non pagati.

Molto c’è ancora da fare, ma è ben noto che gli stage e i tirocini formativi sono spesso dei pretesti per far lavorare giovani gratis senza però dare loro l’opportunità di imparare ciò che dovrebbero, ma bensì fare svolgere loro altre mansioni di carattere marginale, seppure utili all’azienda.

In realtà lo stage rappresenta nella sua essenza un periodo di tirocinio che servirebbe ad introdurre lo stagista all’interno di un’azienda o di un ente, pubblico o privato, per affinare, testare, perfezionare le competenze professionali relative proprio alla carriera futura che andrà a svolgere e che dovrebbe essere la stessa per cui svolge il periodo di tirocinio.

I tirocinanti sono degli studenti appena usciti delle scuole superiori oppure delle università che vengono assunti per gli stage a scopo di apprendimento e formazione; non esistono però solo queste forme di primo ingresso nel mondo del lavoro, infatti ci sono anche i  tirocini di inserimento e reinserimento per la collocazione di soggetti disoccupati oppure di soggetti inoccupati in un rapporto di lavoro subordinato.

La legge italiana impone comunque dei limiti all’utilizzo dello stage, ad esempio:

  • la durata dello stage può andare da un minimo di tre fino a sei mesi
  • lo stage può essere prolungato fino al periodo di dodici mesi
  • lo stage può essere prolungato fino al periodo di ventiquattro mesi per i diversamente abili

E’ bene inoltre ricordare cosa in realtà rappresenta il contratto di stage: esso non è un vero e proprio contratto di lavoro per proprio per questo non sono previsti:

  • versamento dei contributi previdenziali
  • permessi per malattia
  • ferie
  • maternità
  • preavviso contrattuale per il licenziamento dello stagista
  • preavviso per le dimissioni volontarie dello stagista

Sono inoltre a discrezione dell’ente o dell’azienda gli eventuali  rimborsi spese da dare al tirocinante. Inoltre l’attenzione va posta sui tipi di lavoro per cui non è necessario un periodo di stage: alcuni impieghi infatti non hanno necessità di svolgere un periodo di formazione o di inserimento per acquisire delle competenze in materia.

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