Licenziamenti, il decalogo sugli statali

di Fabiana Commenta

Quando scatta il licenziamento disciplinare per gli statali? Il decreto Madia dovrebbe entrare in vigore da metà febbraio 2017, ma intanto si parla già del decalogo sulle situazioni allerta che presenta dieci situazioni tipo che mettono a rischio il posto di lavoro degli statali.

In attesa di notizie certe, sembra che il decreto confermerà il licenziamento sprint di 30 giorni per il furbetto del cartellino, ma che dovrebbe essere esteso anche ad altre forme illecite di comportamento. 

E allora scatta il controllo per chi commetta gravi e reiterate violazioni del codice di comportamento che includono il fatto di accettare regali importanti o abusare dell’auto di rappresentanza, ma anche la falsa attestazione della presenza in servizio e lo scarso rendimento. Finisce sotto controllo anche il responsabile dell’ufficio che davanti agli illeciti fa finta di nulla.

Stretta sui controlli in vista di eventi particolari, dalle iscrizioni alle scuole alla scadenza per la presentazione del 730, agli scioperi a eventi come il G7 o grandi manifestazioni, ma il licenziamento potrebbe arrivare anche per scarso rendimento.

Licenziamento a parte, il decreto promette una vera e propria revisione delle azioni disciplinari da applicare. Per le infrazioni di minore gravità si richiede non soli il richiamo verbale, ma nuove regole stabilite dai contratti. Il decreto punta a una semplificazione dell’iter per arrivare a una gestione unificata per le sanzioni più gravi in modo tale che le amministrazioni possano far riferimento a un dolo ufficio, ma l’idea è che vizi formali e cavilli giuridici non potranno più fermare l’azione.

photo credits| thinkstock

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