Assegno di ricollocazione, scatta la fase due

di Fabiana Commenta

Al via la seconda fase dell’assegno di ricollocazione scattata nel momento in cui l’Anpal ha inviato le risposte alla prenotazione di assegno di ricollocazione dei lavoratori in Cigs. Tutti i lavoratori che abbiano chiesto l’assegno di ricollocazione e che hanno ricevuto risposta positiva dall’Anpal hanno 30 giorni di tempo per poter la domanda definitiva di accesso alla prestazione richiesta. 

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Le lettere sono state inviate il 14 novembre e possono essere consultate anche accedendo al sistema ADR CIGS, inserendo le stesse credenziali usate in fase di prenotazione.

In alcuni casi c’è anche la possibilità di poter fissare il primo appuntamento con la struttura prescelta. Dopo aver ricevuto la lettera è necessario 

Per confermare la prenotazione accolta inviando domanda, è necessario scegliere la sede operativa che li prenderà in carico che potrà essere un centro per l’impiego o un ente accreditato ai servizi per il lavoro. 

L’assegno di ricollocazione viene destinato ai lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione aziendale, previo accordo sindacale: si tratta in pratica di un voucher che offre la possibilità di poter ricevere assistenza per la riqualificazione professionale e che il centro per l’impiego va ad incassare solo quando il suo assistito trova lavoro.

L’importo può essere variabile dai 250 ai 5mila euro in base al profilo di occupabilità: il contratto proposto dovrà essere a tempo indeterminato, compreso l’apprendistato, o a tempo determinato pari almeno a sei mesi, ridotti a tre mesi per le regioni di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Sarà sempre il lavoratore a decidere da quale agenzia farsi assistere per il proprio percorso di riqualificazione. Nel momento in cui troverà lavoro avrà anche diritto all’esenzione. dall’imponibile IRPEF delle somme percepite in dipendenza della cessazione del rapporto di lavoro, entro il limite massimo di nove mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto oltre al contributo mensile INPS che è pari al 50% del trattamento straordinario di integrazione salariale.

Anche il datore di lavoro che effettua l’assunzione riceve una serie di agevolazioni come l’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali fino a un tetto di 4mila030 euro annui per 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato e di 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato.

 

ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE, COME RICHIEDERLO

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