Ufficialmente aperte dal 14 maggio le domande per la richiesta dell’assegno di ricollocazione abbinando presso il centro per l’impiego anche un programma ad hoc che possa aiutare nella ricerca di un posto di lavoro.
Introdotto dal Dlgs 150/2015, l’assegno di ricollocazione èuna misura di welfare che potrà  essere speso presso le agenzie per il lavoro: il disoccupato riceve un profilo personalizzato di occupabilità  sulla base del quale verrà  quantificato l’assegno che l’agenzia potrà  incassare se il lavoratore troverà  un’occupazione al termine di un percorso che puà ² anche includere una riqualificazione professionale, un tutor o un job advisor.
La domanda potrà  essere presentata tramite la specifica procedura sul sito Anpal e potranno essere ammessi i disoccupati che percepiscono la NASpI da almeno quattro mesi, poi dal prossimo 28 maggio sarà  anche possibile chiedere l’assegno di ricollocazione ai patronati convenzionati ACLI, ENAPA, ENASC, ENCAL, INPAL, EPAS,, INAPA, INAS, INCA, ITALUIL, SIAS, SENAS, ANMIL, ENAC, LABOR, INAC, EPASA-ITACO, INAPI, ENASC.
Con la richiesta dell’assegno di ricollocazione, il lavoratore si impegna ad accettare proposte di lavoro adatte al suo profilo e con l’importo del voucher che puà ² variare da mille a 5mila euro se il disoccupato firma un contratto a tempo indeterminato anche in apprendistato. Il voucher varia da 500 a 2mila 500 euro in caso di contratto a termine che sia superiore o uguale a 6 mesi, da 250 a 1250 euro per contratti a termine da tre a sei mesi, ma solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Il percorso puà ² durare sei mesi che possono essere prorogabili di altre sei nel caso in cui non sia stato esaurito l’importo assegnato.
La domanda dovrà  essere presentata in via telematica tramite l’apposita proceduta disponibile sul portale Anpal tramite il profilo cittadino con le credenziali apposite. La domanda offre la possibilità  di scegliere il soggetto erogatore della prestazione, vale a dire centri per l’impiego, agenzie per il lavoro accreditate. In caso di risposta positiva, parte la profilazione, la quantificazione dell’assegno e il programma intensivo di ricerca lavoro.
Possono perà ² presentare la domanda solo i disoccupati che percepiscono la NaspI da almeno 4 mesi.
