Ddl concorrenza, tutte le novità

di Emma Commenta

È passato per una manciata di voti al Senato il ddl concorrenza consentendo il via libera alla Manovra: 33 è l’esiguo scarto di voti. Confermate alcune delle novità annunciate già lo scorso giugno. Vediamo nel dettaglio le maggiori novità.

ASSICURAZIONI: previsti sconti per chi installa la scatola nera, ma anche per gli automobilisti virtuosi che non provocano incidenti da 4 anni, ma che vivono nelle province con il maggior tasso di sinistri. E entro un anno dall’entrata in vigore della norma, il governo adotterà anche decreto sull’obbligo di installare la scatola nera. 

POSTE: altro al monopolio di Poste sull’invio di multe e notifiche, previsto a partire da settembre 2017.

ENERGIA ELETTRICA: la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas è fissata per il 1° luglio 2019 e in caso di di maxi-bollette i fornitori di energia e gas saranno obbligati a rateizzare le fatture con importi alti che derivano sa ritardi o interruzioni della fatturazione. Se poi il conguaglio è dovuto a cause riconducibili al cliente, l’obbligo viene meno.

TELEFONIA E PAY-TV: arriva la semplificazione delle procedure per la mobilità della domanda della pay-tv, della telefonia fissa e mobile e di Internet e la semplificazione della modalità di recesso o di passaggio a un altro operatore.

PROFESSIONI : gli avvocati potranno fare parte di più di un’associazione professionale e l’avvocato sarà obbligato a presentare un preventivo all’assistito anche senza che quest’ultimo ne faccia richiesta. Nessuna modifica alle società di ingegneri. Il notaio diventa necessario anche per costituire srl semplificate.

FARMACIE: le società di capitale potranno controllare le farmacie, ma rispettando un tetto del 20% su base regionale e i farmaci di Fascia C continuano a essere venduti solo in farmacia. Le farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, potranno rimanere aperte anche oltre gli orari e i turni stabiliti dietro comunicazione all’autorità sanitaria competente.

BOOKING: norma ‘Booking’ vieta il ‘parity rate’ consentendo quindi agli albergatori di poter praticare prezzi e condizioni migliori anche rispetto a quelli offerti anche online.

 

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