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Mini voluntary disclosure, la scadenza al 31 luglio

In attesa della cosiddetta pace fiscale messa in atto dal nuovo Governo, c’ intanto da ricordarsi anche della scadenza della presentazione per aderire alla mini voluntary disclosure sui redditi da lavoro che sono stati prodotti all’estero.

spese, istat

La domanda potrà  essere presentata entro e non oltre il 31 luglio e per sanare i debiti con lo stato, sarà  necessario versare il 3% del valore delle attività  e della giacenza al 31 dicembre 2016 a titolo di imposte, sanzioni e interessi come indicato dall’Agenzia delle Entrate.

La norma sulla Mini voluntary disclosure offre la possilbità  al contribuente di poter rivedere la sua posizione di evasore fiscale andando a sanare le attività  depositate e tutte le somme detenute su conti correnti e sui libretti di risparmio all’estero alla data di entrata in vigore della legge di conversione (dicembre 2017) sulla violazione delle normative fiscali vigenti.

Possono aderire e usufruire della Mini voluntary disclosure, i soggetti fiscalmente in Italia, ma anche i loro eredi che erano residenti all’estero e i lavoratori che hanno lavorato all’estero. L’Agenzia chiarisce che la sanatoria èrelativa ai redditi da lavoro dipendente e da lavoro autonomo prodotti all’estero, ma puಠanche riguardare i redditi e gli introiti derivanti dalla vendita di beni immobili nello Stato estero per il lavoro svolto. Non puಠessere applicata a somme di denaro già  oggetto di voluntary disclosure e la domanda di regolarizzazione deve essere necessariamente presentata entro e non oltre il 30 giugno. La domanda deve essere presentata e trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro luglio utilizzando l’apposita procedura telematica pagando la somma dovuta in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2018 o dividendo la cifra in tre rate mensili consecutive dello stesso importo, con pagamento della prima rata entro e non oltre la stessa data.

 

 

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