Estensione pagamento TARES alle case fantasma

di GianniPug Commenta

Ecco come il TARES modificherà la tassa sui rifiuti.

Il 1° gennaio 2013, come ormai ampiamente previsto dalla manovra salva-Italia, sarà il giorno di introduzione del TARES, il nuovo tributo comunale che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe andare a sostituire la famigerata, e per certi versi iniqua, TARSU, o TAssa per lo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, oggi dovuta solamente da una piccola percentuale delle famiglie italiane.

TASSE LOCALI IN CRESCITA DEL 7,2% NEL 2011

I dettagli di un tale rivoluzione, naturalmente, verranno definiti nel corso dell’anno a venire grazie ad una serie di decreti governativi che, oltre a chiarire gli eventuali dubbi sul nuovo balzello andranno a definire non soltanto l’importo bensì anche i modi ed i tempi del pagamento dell’ennesimo prelievo fiscale imposto ai cittadini dal Governo Monti.

AUMENTO TASSA RIFIUTI

Solamente due, per lo meno sino ad oggi, le certezze:

– la base imponibile del nuovo tributo verrà calcolata sull’80% del valore catastale dell’immobile

– il tributo verrà esteso ad ogni singola abitazione della Penisola comprese, dunque, anche le cosiddette case fantasma.

RITORNO IVA SUI RIFIUTI

I problemi per i tecnici dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia del Territorio, due delle quattro agenzie fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sarebbero dunque molti e di differente natura e andrebbero dall’impossibilità di far emergere ognuno degli oltre 2 milioni di immobili fantasma alla difficoltà di calcolo della base imponibile per tutte quelle abitazioni che, ancora oggi, non disporrebbero di una ben definita planimetria catastale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>