Fondi dormienti, la scadenza delle domande è a novembre

di Fabiana Commenta

Si chiamano fondi dormienti e in sostanza di tratta di somme di denaro che vengono depositate o investite e che  possono essere state lasciate in eredità.

Nel caso in cui non vengano movimentate da dieci anni diventano però inesigibili da parte dei proprietari visto che scatterebbe la prescrizione. C’è tempo fino a novembre per poter inoltrare la segnalazione al MEF, il Ministero delle Finanze da parte dei contribuenti: trascorso la scadenza indicata, i fondi non potranno più essere reclamati. 

I primi conti dormienti sono affluiti nel Fondo nel novembre del 2008: chi intenda ottenere il rimborso, dovrà presentare istanza entro il prossimo novembre.

Per individuare la presenza di fondi dormienti è necessario consultare l’apposita banca dati Consap.

Dovrà essere selezionata l’opzione “cerca rapporto dormiente“: la domanda eventuale di rimborso dovrà essere  inoltrata in via telematica tramite il portale Consap oppure  inviando una Raccomandata a/r in pratica una Raccomandata a mano.

L’informativa sull’imminente scadenza di novembre per presentare la domanda conti dormienti raggiungerà anche gli italiani residenti all’estero in modo tale che siano avvertiti per tempo.

Il Fondo conti dormienti è un fondo che raccoglie somme inutilizzate investite in strumenti bancari o finanziari, di importo non inferiore a 100 euro nel momento in cui non movimentate dal titolare o da un avente diritto per dieci anni. In questo caso, finiscono nel fondo.

Possono essere piccoli depositi di denaro, libretti di risparmio (bancari e postali), conti correnti bancari e postali, azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento, assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione, ma in ogni caso, nel momento in cui le somme vengono trasferite al Fondo, passano altri dieci anni, al termine dei quali scatta definitivamente la prescrizione.

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