Dichiarazione dei redditi, le destinazioni del 2, 5 e 8 per mille Irpef

di Fabiana Commenta

È tempo di dichiarazione dei redditi e sia con il modello 730/2018 e con il modello Redditi PF, i contribuenti avranno la possibilità di poter devolvere parte della loro dichiarazione ai diversi enti.

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Previste sia la donazione dell’8 per mille sia del 5 per mille sia del 2 per mille: l’8 per mille dovrà essere donato allo Stato o ad un’istituzione religiosa, mentre il 5 per mille potrà essere donato a enti di volontariato, ricerca o di interesse sociale e il 2 per mille potrà essere devoluto in favore di un partito politico.

Ma come esprimere la propria volontà di donazione 8 per mille, 5 e 2 per mille?

I contribuenti che presentino il 730/2018 (entro la scadenza del 23 luglio 2018) potranno scegliere di destinare il 2, 5 o 8 per mille attraverso il modello proposto dall’Agenzia delle entrate.

In particolare l’8 per mille è la parte di Irpef che i contribuenti sono tenuti obbligatoriamente a devolvere ad un’ente religioso o allo Stato.

È possibile scegliere fra 12 diverse categorie, spuntandone una fra:

Stato;

Chiesa Cattolica;

Unione delle Chiese cristiana avventiste del 7° giorno;

Assemblee di Dio in Italia;

Chiesa valdese;

Chiesa Evangelica Luterana;

Unione delle Comunità ebraiche;

Sacra arcidiocesi ortodossa;

Chiesa Apostolica;

Unione cristiana Evangelica Battista;

Unione Buddista:

Unione induista.

Nel caso in cui il contribuente non vada ad effettuare alcuna scelta, l’Irpef sarà automaticamente devoluta, in modo proporzionale, a uno degli enti presente nella lista.

Per devolvere l’8×1000 è necessario compilare la parte apposita del modello: nella parte superiore vengono devono essere inseriti i dati del contribuente e nella parte in basso deve essere segnalato l’ente (di ricerca o onlus) con il codice fiscale del beneficiario, poi va inserita anche la firma completa e leggibile.

Il 2 per mille è invece un contributo volontario che è possibile destinare a un partito politico di propria scelta, ma in questo caso il contribuente può anche decidere di non versare nulla visto che non è obbligatorio.

La procedura può essere svolta anche su Internet, direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate tramite la modulistica compilata direttamente online.

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