Resto al Sud, previsto l’ampliamento del pacchetto Sud

di Fabiana Commenta

Ampliamento in vista per il pacchetto Sud in occasione dell’imminente manovra economica del governo: si prevede infatti l’ampliamento dell’incentivo di Resto al Sud e nel dettaglio alzando l’età di chi può farne richiesta. 

Al momento la richiesta dell’incentivo Resto al Sud è riservato agli under 35, ma la manovra potrebbe ampliare la platea dei richiedenti e sembra che i fondi siano già stati trovati. 

Si penserebbe anche di poter rendere permanenti le attuali misure previste di decontribuzione per coloro che assumano a tempo indeterminato al Sud prevedendo una decontribuzione del  100% fino a un tetto massimo di 8.060 euro evitando la scadenza imminente del 2018, ma potrebbero anche essere previste delle semplificazioni per l’utilizzo dei fondi Ue.

Il ministro del Mezzogiorno Barbara Lezzi conferma via Ansa che nella legge di Bilancio sono previste misure specifiche per il Sud che avranno un impatto positivo soprattutto per il Mezzogiorno anche se l’obiettivo principale resta l’introduzione del 34% degli investimenti ordinari da destinare al Sud.

Resto al Sud è l’attuale incentivo a sostegno della nascita di nuove attività imprenditoriali che vengono avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno: possono ricevere copertura le iniziative imprenditoriali per la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, la fornitura di servizi alle imprese e alle persone, il turismo mentre vengono escluse le attività agricole, libero professionali e il commercio.

 

Riservato agli under 35, Bonus al Sud copre le spese per la ristrutturazione o la manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività. Le domande attualmente vengono esaminate senza graduatorie, ma solo in base all’ordine cronologico di arrivo.

 

Il finanziamento va a coprire  il 100% delle spese ammissibili e prevede un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo e un finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI mentre gli interessi del finanziamento vengono del tutto coperti da un contributo in conto interessi.

Resto al sud è un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo.

BONUS RESTO AL SUD, COME PRESENTARE LA DOMANDA

photo credits | think stock

Rispondi