by GianniPug Commenta

I costi per aprire una società in accomandita semplice (SAS) dipendono dal notaio, dai bolli, dalla consulenza..

Nonostante la crisi, in Italia si è verificato un sensibile aumento delle partite iva che spesso si traducono in apertura di una nuova impresa che può essere anche societaria. Come sappiamo esistono due grandi tipologie di società e sono società di persone e società di capitale. Una nuova impresa in genere parte attraverso la creazione di una società di persone (SS, SAS ed SNC rispettivamente società semplice, società in accomandita semplice e società nome collettivo) che risulta essere decisamente più conveniente ed economica rispetto alle società di capitale come ad esempio SRL, SPA, SAPA.

La differenza sostanziale tra SAS ed SNC risiede nella responsabilità e nei compiti che devono svolgere i soci. Se tutti i soci prendono parte alla vita della nuova società sarebbe il caso di creare una SNC in cui tutti i soci rispondono illimitatamente anche con patrimonio personale dei debiti dell’azienda.



Se un socio di una SNC compra una Ferrari intestata alla società e non ha i soldi per pagarla, tutti i soci ne rispondono con il proprio patrimonio a prescindere dalla percentuale. Rimanendo sullo stesso esempio infatti, se uno dei soci possiede solamente l’1% a differenza dell’altro che possiede il restante 99%, dovrà pagare l’intera somma del costo della Ferrari qualora la società non abbia i soldi per pagarla, fermo restando che il socio definito di maggioranza sia nullatenente.

Qualora uno o più soci non vogliano far parte della vita sociale dell’azienda, ma abbiano intenzione di dividere solamente gli utili societari senza alcuna responsabilità di una eventuale cattiva gestione, sarà necessario costituire una SAS in cui i soci si dividono in accomandanti e accomandatari. Il socio o i soci accomandatari sono quelli che partecipano in maniera responsabile alla vita sociale della nuova società, mentre i soci accomandanti partecipano solamente agli utili e quindi ai debiti solamente in base alle quote versate al momento della stipula dell’atto notarile.

I costi per aprire una società in accomandita semplice (SAS) dipendono dal notaio, dai bolli, dalla consulenza di un commercialista e da alcune spese accessorie utili alla vita del primo anno. Il notaio dovrebbe costare intorno a 1500 euro + iva e + la ritenuta al 20% comprensivo di bolli e tasse di registro. La consulenza di un commercialista dovrebbe essere circa 350 euro + iva. L’iscrizione all’INPS per ogni socio ammonta a circa 3000 euro l’anno da versare in 4 comodissime rate 🙂 .

Per la tenuta della contabilità un buon commercialista potrebbe far pagare dai 1200 ai 1600 compresa la dichiarazione dei redditi dei soci. Ogni azienda deve avere un conto in banca e i costi oscillano nell’intorno dei 100 euro all’anno se l’operatività è prettamente su internet. L’apertura di un fido bancario dovrebbe avere un tasso di interesse di circa 2,5 punti di spread sopra l’euribor a tre mesi (totale circa 3,5%). Spese in più dipendono caso per caso. Spero di aver dato un quadro abbastanza dettagliato.

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