Proroga Unico e Irap, ecco le date dei versamenti

di GianniPug Commenta

Quando il termine per la presentazione della dichiarazione slitta, c’è bisogno di valutare il cambiamento delle date dei versamenti. FiscoOggi ribadisce i nuovi appuntamenti con il fisco per i contribuenti italiani. 

Il Dpcm dello scorso 15 giugno ha, infatti, fatto slittare di venti giorni la scadenza ordinaria del 16 giugno, portandola al 6 luglio 2016. Dal giorno successivo e fino al 22 agosto (il 20 agosto è sabato), andrà aggiunta la maggiorazione dello 0,40 per cento. La proroga interessa anche:

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  • i contribuenti che applicano il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (“minimi” – articolo 27, comma 1, Dl 98/2011) e quelli che aderiscono al regime forfetario (articolo 1, commi 54-89, legge 190/2014), sempre che svolgano attività per le quali sono previsti gli studi di settore (anche se ne sono esclusi per espressa previsione normativa)
  • i contribuenti con redditi imputati per “trasparenza”, derivanti cioè da partecipazione a società, associazioni e imprese che esercitano attività per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Tra questi, quindi, anche i soci di Sp, i collaboratori di aziende familiari, coniugi che gestiscono una loro azienda, i componenti di associazioni di artisti o professionisti, i soci di Sc “trasparenti”
  • i soggetti per i quali operano cause di esclusione (inizio o cessazione attività nell’anno, non normale svolgimento dell’attività, eccetera) diverse dal superamento del tetto massimo di ricavi o compensi dichiarati (5.164.569 euro) oppure di inapplicabilità (società cooperative o consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate).

In particolare, l’appuntamento rimandato riguarda il saldo 2015 e l’acconto 2016 di Ires, Irpef e Irap e relative addizionali, ma anche gli altri tributi risultanti dalla dichiarazione dei redditi, il cui termine di pagamento ordinario è fissato al 16 giugno di ogni anno. Domani, quindi, in scadenza, anche i versamenti relativi a:

  • saldo 2015 e acconto 2016 di cedolare secca, imposta sostitutiva di “minimi” e forfetari, Ivie, Ivafe, contributi Inps dovuti da artigiani, commercianti e professionisti iscritti alla Gestione separata
  • saldo 2015 del contributo di solidarietà del 3 per cento
  • acconto del 20% per i redditi a tassazione separata, non assoggettati a ritenute alla fonte
  • diritto camerale.

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