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Come chiudere un contenzioso fiscale pendente

Grazie al Decreto Legge numero 98 del 2011, ovverosia la manovra correttiva, i contribuenti che hanno in corso, e quindi pendenti, dei contenziosi fiscali con l’Amministrazione finanziaria dello Stato, possono chiuderli entro il prossimo mese di novembre del 2011 andando a pagare un importo agevolato.

A ricordarlo in queste ore è stata l’Agenzia delle Entrate nel precisare come la chiusura agevolata dei contenziosi sia possibile a patto che la lite col Fisco riguardi importi fino e non oltre il livello dei 20 mila euro.




I contenziosi per i quali può scattare la chiusura agevolata sono quelli che, alla data dello scorso 1 maggio del 2011, risultavano essere pendenti presso la Corte di Cassazione, oppure presso le Commissioni tributarie competenti per territorio.

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Gli importi da pagare variano in funzione del valore della lite, come segue: per valori delle liti fino alla soglia dei duemila euro, entro il 30 novembre del 2011 il contenzioso si può chiudere versando una somma pari a 150 euro; il tutto avendo poi cura, entro e non oltre il 2 aprile del 2012, di presentare la domanda di definizione della lite.

CONTENZIOSO TRIBUTARIO

Se invece il valore della lite è sopra i duemila euro, allora le percentuali da versare variano come segue: il 50% del valore se l’Agenzia delle Entrate ha ottenuto un esito provvisorio favorevole; il 30% nel caso in cui l’organo giudiziario non abbia ancora espresso il proprio pronunciamento, oppure il 10% nel caso in cui la lite, avente un importo sopra i 2 mila euro, ha fatto registrare in via provvisoria un esito favorevole al contribuente.