Cgia, arriva il prelievo sulle tredicesime

di Fabiana Commenta

Milioni di italiani, dipendenti privati e pubblici, si accingono a incassare la tredicesima che verrà associata al tradizionale stipendio di dicembre: non è un caso che arrivi alla fine dell’anno per poter adeguatamente rilanciare i consumi in occasione delle feste di Natale. 

assegno di ricollocazione, naspi

Grazie alla gratifica natalizia si spera che a far festa siano anche i piccoli commercianti e le botteghe artigiane. È vero che una buona parte di questa mensilità sarà spesa nel mese di dicembre per pagare la rata del mutuo, le bollette, il saldo dell’Imu/Tasi sulla seconda abitazione e la Tari (tributo per l’asporto e lo smaltimento dei rifiuti), ma è altrettanto auspicabile che la rimanente parte venga utilizzata per far ripartire i consumi interni. 

Segnala Paolo Zabeo, coordinatore dell’ufficio studi della Cgia. Ma attenzione perché se da una parte gli italiani si ritroveranno con il portafogli più gonfio, dall’altra parte la Cgia lancia l’allarme parlando di un vero e proprio salasso fiscale sulle tredicesime.

A fronte di circa 47 miliardi di mensilità aggiuntiva che a dicembre saranno erogati a 33,7 milioni di pensionati, operai e impiegati, l’erario, attraverso le ritenute Irpef, ne preleverà 11 e alla fine in tasca ai beneficiari ne rimarranno 36. 

Le parole di Zabeo che spiega anche come nel corso degli ultimi 10 anni gli acquisti natalizi siano crollati di circa il 50%, con una spesa complessiva che l’anno scorso si è attestata attorno ai 10 miliardi di euro con una differenza nelle spese: se sono stati penalizzati infatti i negozi di vicinato, gli outlet e la grande distribuzione organizzata sono riusciti ad ammortizzare il crollo dei consumi. 

TREDICESIMA DEI DIPENDENTI, QUANDO ARRIVA

 

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