Erogazione TFR trattamento fine rapporto legge di stabilità 2014

di GianniPug Commenta

La legge di stabilità 2014 ha previsto un allungamento dei tempi per ottenere la quota del TFR che è di diritto del lavoratore. Ci vorranno quindi più settimane per ottenere la quota inerente il trattamento di fine rapporto; tutto dipenderà dall'importo spettante in caso di cessazione dell’attività lavorativa.

Molte novità sono state introdotte dal Governo Letta con la conferenza stampa che ha annunciato il varo della manovra economica per gli anni 2014, 2015 e 2016. La più grande novità è stata quella della Trise nuova tassa casa e rifiuti legge di stabilità 2014, che va a sostituire in pratica l’Imu e la Tares e rimodula il concetto dell’imposta.

Altre novità per i contribuenti ed in particolare per i dipendenti riguardano la cosiddetta liquidazione, in termine tecnico chiamata trattamento di fine rapporto o più semplicemente TFR. La legge di stabilità 2014 ha previsto un allungamento dei tempi per ottenere la quota del TFR che è di diritto del lavoratore. Ci vorranno quindi più settimane per ottenere la quota inerente il trattamento di fine rapporto; tutto dipenderà dall’importo spettante in caso di cessazione dell’attività lavorativa.

Molte novità in tema di lavoro sono state introdotte infatti dalla legge Finanziaria per l’anno 2014. Una delle meno gradite è sicuramente quella inerente il trattamento di fine rapporto, ovvero la sua riscossione, i cui tempi sono stati allungati. Adesso infatti i tempi di riscossione per l’indennità sono praticamente raddoppiati. In precedenza il lavoratore aveva diritto di ottenere il tanto sudato TFR entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto lavorativo con l’azienda o ente di riferimento. Da adesso in poi sono stati aggiunti ulteriori sei mesi di tempo a quelli già attualmente esistenti. Si arriva quindi al limite di dodici mesi, ovvero di un anno.

Il lavoratore potrà quindi ottenere il TFR in tempi molto più lunghi e dilazionati. Ciò consentirà quindi allo Stato di rifiatare e di concedersi più tempo per destinare il TFR ai lavoratori.

La riforma avrà attivazione immediata. Si partirà infatti già dal 1 gennaio 2014: da quel giorno tutti i soggetti che raggiungeranno i requisiti di legge per richiedere l’accesso al trattamento pensionistico si vedranno riconosciuti i diritti per ricevere il TFR. Esso potrà essere ricevuto dal momento della richiesta entro dodici mesi e non più entro i sei come in precedenza.

Il TFR potrà quindi essere erogato in diverse modalità:

  • unica tranche annuale nel caso in cui la somma relativa al TFR sia pari inferiore a 50mila euro;
  • due rate annuali nel caso in cui la somma relativa al TFR sia superiore a 50mila euro ma inferiore a 100mila

Foto | Georges Gobet/AFP/Getty Images

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