Erogazione TFR trattamento fine rapporto legge di stabilità 2014

di GianniPug Commenta

La legge di stabilità 2014 ha previsto un allungamento dei tempi per ottenere la quota del TFR che è di diritto del lavoratore. Ci vorranno quindi più settimane per ottenere la quota inerente il trattamento di fine rapporto; tutto dipenderà dall'importo spettante in caso di cessazione dell’attività lavorativa.

Foto | Georges Gobet/AFP/Getty Images

Molte novità sono state introdotte dal Governo Letta con la conferenza stampa che ha annunciato il varo della manovra economica per gli anni 2014, 2015 e 2016. La più grande novità è stata quella della Trise nuova tassa casa e rifiuti legge di stabilità 2014, che va a sostituire in pratica l’Imu e la Tares e rimodula il concetto dell’imposta.

Altre novità per i contribuenti ed in particolare per i dipendenti riguardano la cosiddetta liquidazione, in termine tecnico chiamata trattamento di fine rapporto o più semplicemente TFR. La legge di stabilità 2014 ha previsto un allungamento dei tempi per ottenere la quota del TFR che è di diritto del lavoratore. Ci vorranno quindi più settimane per ottenere la quota inerente il trattamento di fine rapporto; tutto dipenderà dall’importo spettante in caso di cessazione dell’attività lavorativa.

Molte novità in tema di lavoro sono state introdotte infatti dalla legge Finanziaria per l’anno 2014. Una delle meno gradite è sicuramente quella inerente il trattamento di fine rapporto, ovvero la sua riscossione, i cui tempi sono stati allungati. Adesso infatti i tempi di riscossione per l’indennità sono praticamente raddoppiati. In precedenza il lavoratore aveva diritto di ottenere il tanto sudato TFR entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto lavorativo con l’azienda o ente di riferimento. Da adesso in poi sono stati aggiunti ulteriori sei mesi di tempo a quelli già attualmente esistenti. Si arriva quindi al limite di dodici mesi, ovvero di un anno.

Il lavoratore potrà quindi ottenere il TFR in tempi molto più lunghi e dilazionati. Ciò consentirà quindi allo Stato di rifiatare e di concedersi più tempo per destinare il TFR ai lavoratori.

La riforma avrà attivazione immediata. Si partirà infatti già dal 1 gennaio 2014: da quel giorno tutti i soggetti che raggiungeranno i requisiti di legge per richiedere l’accesso al trattamento pensionistico si vedranno riconosciuti i diritti per ricevere il TFR. Esso potrà essere ricevuto dal momento della richiesta entro dodici mesi e non più entro i sei come in precedenza.

Il TFR potrà quindi essere erogato in diverse modalità:

  • unica tranche annuale nel caso in cui la somma relativa al TFR sia pari inferiore a 50mila euro;
  • due rate annuali nel caso in cui la somma relativa al TFR sia superiore a 50mila euro ma inferiore a 100mila

Foto | Georges Gobet/AFP/Getty Images

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