Detrazione IVA su fatture false, la prova spetta al contribuente

iva

L’emissione di fatture false al fine di procurare un vantaggio in termini di risparmio fiscale a favore del ricevente èuna delle pi๠comuni fattispecie illecite del nostro ordinamento tributario, e per questo motivo èsanzionata pesantemente, indipendentemente dagli importi.

Ma cosa avviene per l’imposta sul valore aggiunto? La soluzione confermata costantemente negli anni dalla magistratura tributaria èsemplice e intuitiva, nell’ottica di punire entrambe le parti fraudolente in causa.

Leggi il resto

Editoria: il contratto estimatorio e il regime IVA monofase (III)

quotidiani

La casa editrice puಠdunque scegliere fra calcolare le rese in maniera puntuale o forfettaria. In entrambi i casi, dovrà  compilare un apposito libro contabile (il registro delle tirature), in cui annotare per ogni prodotto il numero di copie stampate e quelle vendute, le rese comunque calcolate e altri dati utili per il calcolo dell’imposta.

àˆ da notare che l’editore che adotta il sistema forfettario èsentato dal fatturare le cessioni, al contrario di quanto avviene nell’altra ipotesi.

Leggi il resto

Editoria: il contratto estimatorio e il regime IVA monofase (II)

edicola-italiana

Nel regime monofase, èl’editore che èunico responsabile dell’IVA sul prodotto editoriale: sarà  cioègli a dover calcolare e versare l’imposta, mentre tutti i successivi soggetti della catena distributiva, come l’edicolante o il libraio, non sono coinvolti in alcun modo.

Per loro, anzi, gli acquisti e cessioni di tali beni sono “fuori campo” IVA, e non devono nemmeno comparire in dichiarazione. Chiaramente, l’onere dell’imposta ricade sul consumatore finale, che acquistando il prodotto rimborsa l’imposta alla casa editrice.

Leggi il resto

Editoria: il contratto estimatorio e il regime IVA monofase (I)

editoria

Sebbene il suo nome sia poco noto al grande pubblico, il contratto estimatorio ècomunissimo. In esso, un soggetto (nel diritto romano: tradens) consegna uno o pi๠beni ad un altro soggetto (accipiens) per un certo periodo di tempo.

Alla scadenza, l’accipiens restituisce i beni al tradens oppure, in sostituzione, il corrispondente valore in denaro.

Leggi il resto

Piscina nell’agriturismo? Si puà²

agriturismo

Con la risoluzione n. 65/2009, la Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate ha risposto positivamente all’interpello di un contribuente che chiedeva lumi sul riconoscimento fiscale delle spese di costruzione di una piscina sull’agriturismo di sua proprietà .

Il contribuente, titolare di un’azienda agrituristica situata in Umbria, domandava all’Agenzia se poteva considerare inerente alla sua attività  una piscina da costruirsi nei pressi immediati dell’edificio e destinata a fornire un servizio aggiuntivo ai futuri visitatori.

Leggi il resto

Detrazione IVA per vitto e alloggio: circolare discutibile n. 6/2009

vitto-e-alloggio

Dal settembre scorso, èpossibile dedurre integralmente l’IVA sulle spese di vitto e alloggio, purchè inerenti all’attività  e regolarmente documentate con fattura; in precedenza, invece, l’imposta sul valore aggiunto calcolata su queste voci di spesa era totalmente indetraibile.

Molti operatori, tuttavia, in questi mesi hanno preferito rinunciare a tale beneficio fiscale per motivi di pura semplicità : soprattutto per le imprese di grandi dimensioni in cui molti dipendenti sono impegnati continuamente in trasferte di lavoro, contabilizzare ogni singola fattura separando imponibile e imposta sarebbe risultata un’operazione lunga e complessa.

Leggi il resto

IVA di cassa

iva di cassa

Dal 2009 e per tre anni in via sperimentale, si rivoluziona il sistema dell’esigibilità  dell’imposta sul valore aggiunto.

Secondo le attuali regole, l’IVA costituisce un debito dell’emittente verso l’Erario nel momento stesso in cui egli emette la fattura. Vi sono perಠgià  oggi alcune eccezioni: per le fatture emesse verso enti pubblici e per la cessione di alcuni particolari prodotti farmaceutici, esiste la possibilità  di richiedere l’esigibilità  differita, indicandola direttamente in fattura: il debito d’imposta sorge cosଠsolo quando si incasserà  il pagamento dal cliente.

Leggi il resto

Detrazione iva prestazioni alberghiere

Ministro Tremonti

Novità  fiscali di grande peso in vista per imprenditori e lavoratori autonomi: fra gli emendamenti che la Commissione Bilancio della Camera intende apportare al DL 112/2008 (collegato alla Legge Finanziaria), c’ anche una rilevante modifica in tema di IVA sulle spese di vitto e alloggio. Si va infatti verso l’abrogazione della norma (art. 19-bis-1, c. 1, lett. e) che vieta in forma assoluta la detraibilità  dell’imposta sulle prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande.

Fino ad oggi, la detrazione era prevista solo per coloro che operano nel settore e per le spese sostenute ai fini della partecipazione a congressi, seminari e simili.

Leggi il resto