Malattia, la guida INPS al certificato telematico

di Fabiana Commenta

A spiegare con esattezza quello che i lavoratori sono tenuti a fare in caso di malattia ci pensa l’INPS attraverso una guida relativa all’uso e al funzionamento della certificazione telematica e alle visite mediche di controllo. La guida dell’istituto è valida per i lavoratori privati e pubblici per spiegare quello che è necessario fare in caso di malattia. 

Innanzitutto è necessario contattate il medico curante che avrà il compito di redigere e trasmettere il certificato in via telematica all’INPS. 

Il certificato (che indica prognosi e diagnosi della malattia) e l’attestato  (che indica la prognosi, il giorno di inizio e di fine presunta della malattia) cartacei possono essere inviati solo ed esclusivamente nel momento in cui non sia tecnicamente possibile la trasmissione telematica.

Il lavoratore è tenuto a prendere nota del numero di protocollo del certificato controllando l’esattezza dei dati anagrafici e l’indirizzo di reperibilità per la visita medica inseriti. 

Il lavoratore ha anche la possibilità di poter verificare la corretta trasmissione del certificato attraverso il servizio dedicato INPS semplicemente inserendo le proprie credenziali, vale a dire il codice fiscale e PIN o SPID per consultare il certificato, codice fiscale e numero di protocollo per consultare l’attestato. 

C’è poi da rispettare l’orario di reperibilità: le visite mediche di controllo potranno essere disposte d’ufficio dall’Istituto o su richiesta dei datori di lavoro per i propri dipendenti, ma le fasce cambiano tra settore privato e pubblico.

I lavoratori privati sono tenuti a essere reperibili nelle fasce 10-12 e 17-19 e i lavoratori pubblici nelle fasce 9-13 e 15-18.

Se il lavoratore risulta assente durante la visita domiciliare dovrà recarsi, in una data specifica indicata, presso gli ambulatori della struttura territoriale INPS di competenza presentando anche una giustificazione valida per l’assenza e non incorrere in eventuali azioni disciplinari da parte del datore di lavoro. 

MALATTIA LAVORATORI E VISITE FISCALI, I CHIARIMENTI DELL’INPS

 

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