Movimenti bancari, controlli sopra i 10mila euro

di Fabiana Commenta

Scattano nuovi obblighi di comunicazione per prelievi e per versamenti sopra i 10mila euro al mese. Questo è quanto viene previsto dal documento Istruzioni in materia di comunicazioni oggettive che è stato pubblicato sul sito della Banca d’Italia e sottoposto a consultazione pubblica: nel documento vengono riportate le istruzioni con cui l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia è pronta a disciplinare le comunicazioni oggettive.

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Le indicazioni previste sono rivolte alle banche, alle poste, agli istituti di moneta elettronica e agli istituti di pagamento “dando prima attuazione all’articolo 47 del decreto legislativo 21 novembre 2007, numero 231 come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2017, numero 90”. 

Sotto osservazione, tutte le operazioni in contante che vengono individuate come categoria a “elevato rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo” e che pertanto verranno sottoposte a nuovi obblighi di comunicazione. La necessità di introduzione di nuove informazioni per l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia   intende introdurre un nuovo criterio di rilevazione delle operazioni che in sostanza prende in considerazione il superamento di una soglia di importo pari o superiore a 10.000 euro che viene valutato su base mensile. Occhi quindi ai movimenti più alti di 10mila euro: sotto osservazione però finiscono anche eventuali operazioni che sono state ‘cumulate’ nello stesso periodo, singolarmente pari o superiori a 1.000 euro e che vengono effettuate da parte dello stesso cliente o dello stesso esecutore. Inoltre per individuare correttamente l’importo delle operazioni da comunicare non viene  ammessa la compensazione di operazioni di segno contrario che siano state messe in essere dallo stesso cliente o dello stesso esecutore.

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