Banche, conto base anche per i poveri

di Emma Commenta

Dopo l’approvazione del reddito di inclusione e la legge per la povertà, arriva il conto base. Di che cosa si tratta esattamente?

In pratica è un conto base necessario per poter fare poche semplici operazioni, dal versamento al bonifico: ogni istituto dovrà anche provvedere all’emissione di un bancomat da consegnare al correntista, Elemento caratterizzante sarà anche il basso costo del conto che dovrà avere un canone ragionevole anche se per il momento non sono trapelate ulteriori informazioni in merito. 

Ma non è tutto: per alcuni consumatori più svantaggiati da un punto di vista economico, il conto sarà totalmente gratuito e lo Stato rinuncerà anche al pagamento dei bolli.

Per poter identificare i soggetti che hanno diritto ad agevolazioni del genere e usufruire di un conto gratuito, entrerà in gioco il ministero dell’Economia che ha già provveduto a firmare una convenzione stipulata con Abi, Poste e Bankitalia. La concenzione prevede l’esenzione anche per i pensionati che percepiscano redditi al di sotto dei 18.000 euro e presenti un ha un Isee inferiore agli 8.000 euro annui. L’approvazione del conto base, secondo la norma approvata dal Cdm, arriva mettendo a punto una direttiva Ue.

REDDITO DI INCLUSIONE, APPROVATA LA LEGGE

La notizia del conto base arriva dopo la conferma dell’approvazione del sostegno di reddito per le famiglie più povere con l’emissione di una card da 400 euro al mese prevista per circa 400 mila nuclei familiari con reddito bassissimo o che versino in condizioni di estrema povertà per i quali verrà effettuato un investimento di circa 1,6 miliardi incluse anche le risorse europee.

 

photo credits | thinkstock

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