Partite IVA, ecco quello che è successo

di GianniPug Commenta

Le nuove partite Iva aperte ad agosto 2016 sono aumentate del 9,2%. Questo è il dato di sintesi pubblicato sul sito del dipartimento delle finanze. Nel dettaglio diremo che sono state avviate 18.097 nuove unità e la metà sono state avviate a luglio. 

La panoramica offerta dall’Agenzia delle Entrate insiste sui dati territoriali, sulla ripartizione delle partite Iva per settore produttivo e poi anche sulla composizione demografica degli imprenditori. I dati riepilogati da FiscoOggi fotografano la situazione del Belpaese.

Sul fronte territoriale, la parte più consistente di nuove partite Iva è rilevata al Nord (42%). Al Centro si conta il 21,7%, mentre al Sud e nelle Isole è riunito il 36,1 per cento. Confrontando i dati con quelli dello stesso mese dell’anno precedente, risaltano le performance di Sardegna (+41,6%), la Calabria (+21,8%) e la Valle d’Aosta (+15,6%). Agli estremi opposti, invece, l’Abruzzo e la provincia autonoma di Trento, con una diminuzione di avviamenti compresa tra il 5 e il 6 per cento.

L’osservazione per settore produttivo assegna la palma d’oro, come regolarmente avviene, al comparto del commercio, che apre il 22,2% del totale delle nuove partite Iva. A ruota seguono l’agricoltura (14,5%) e le attività professionali (11,1%). Tra i settori elencati, il miglior risultato arriva senza dubbi dall’agricoltura, che piazza un +50% sullo stesso mese dell’anno scorso. Si destreggiano bene anche la sanità (+25,5%) e le attività immobiliari (+18,9%). In controtendenza, la prestazione del settore servizi alle imprese (-8,9%), del commercio che, pur essendo il comparto con più aperture, fa segnare un calo del 4,5% e dell’istruzione (-1,3%).

Demograficamente” discorrendo, rimane costante la preponderanza della quota maschile (61,3%). In ogni caso, il 47,8% delle aperture è appannaggio dei giovani fino a 35 anni e il 32,9% dei cittadini tra i 36 e i 50 anni. Ma, a guardar bene, in confronto ad agosto 2015, tutte le fasce d’età registrano aumenti e, tra i più intraprendenti, troviamo niente di meno che gli over 65.

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