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Sisma, arriva la garanzia dello Stato sui prestiti

Al via la garanzia dello Stato sui prestiti che vengono concessi alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli agricoltori, che esercitano l’attività  nelle zone colpite dai terremoti nel Centro Italia del 2016 e del 2017 come conferma il decreto del ministero dell’Economia del 3 agosto 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 settembre.

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La garanzia dello Stato sui prestiti dei lavoratori che svolgono la propria attività  nella zone colpite dal sisma era stata annunciata dal decreto legge 8/2017 prevedendo interventi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Imprese, lavoratori autonomi, esercenti di attività  agricole possono chiedere prestiti con la garanzia pubblica per poter pagare i tributi sospesi dopo il sisma che ha colpito le zone del Centro Italia. 

Per i tributi relativi al 2016 e al 2017, il finanziamento sarà  erogato il 30 novembre 2017, per i tributi relativi al 2018 il finanziamento sarà  effettuato entro invece entro il 20 novembre 2018.

La garanzia di cui parla il decreto èuna garanzia incondizionata, èirrevocabile ed èa prima richiesta. A concederla, la Cassa Depositi e Prestiti o direttamente le banche che coprono il prestito, gli interessi, ma anche le spese di gestione previste. Le condizioni finanziarie dei prestiti devono dovranno pertanto tenere conto della garanzia offerta dallo Stato.

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Le banche e i soggetti finanziatori dei prestito dovranno presentate una domanda per la garanzia al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – Direzione VI rispettando alcune scadenze. La domanda va presentata entro 18 mesi dal decorso infruttuoso dei termini previsti dai contratti di finanziamento per il rimborso o entro sei mesi dalla pubblicazione della sentenza che dichiara l’inefficacia dei pagamenti.

Sarà  necessario allegare il contratto di prestito, la richiesta di pagamento che non èstato effettuato e ben documentata, la copia della sentenza. Il Ministero potrà  effettuare il pagamento solo dopo aver verificato la correttezza delle procedura prevista.

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