
Il nuovo premier, infatti, ha già affermato senza mezzi termini che reintrodurrà l’Ici sull’abitazione principale, definendo l’esenzione della prima casa dall’imposta comunale una anomalia tutta italiana.
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Oltre all’Ici, che preoccupa principalmente le famiglie che faticano già a pagare le rate del mutuo per l’abitazione in cui abitano, a preoccupare è anche la possibile introduzione di una patrimoniale, che sebbene non gode ancora dell’approvazione di tutti i partiti politici, sembra ormai una misura inevitabile per evitare il collasso del paese.
Inizialmente si era parlato di una patrimoniale che riguardasse tutti i beni posseduti, sia mobili che immobili, compresi i conti correnti su i quali, ricordiamo, una misura del genere era già stata introdotta nel 1992, quando fu imposta una tassa patrimoniale che prevedeva un prelievo forzoso del 6 per mille sui conti correnti degli italiani.
Sebbene Bruxelles abbia invitato a fare attenzione ad introdurre misure così drastiche, in quanto il rischio è quello di provocare un’ingente fuga di capitali, un nuovo prelievo forzoso sui conti correnti degli italiani non è ancora stato del tutto escluso, anche se nel corso degli ultimi giorni il nuovo esecutivo è apparso più propenso ad introdurre una patrimoniale definita “più digeribile”, in quanto riguarderebbe solo i beni immobili e i valori con una soglia di esenzione fissata a 1-1,5 milioni di euro.


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dicembre 4th, 2011 a 09:34
che roba !!!! una ha lavorato tutta una vita per poi vedersi pure prendere i soldi sull’immobile !!! è meglio vivere nelle roulotte POVERA ITALIA !!!