Agevolazioni per i biocarburanti

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il Governo ha scelto di stanziare circa settantatre milioni di euro per favorire il ricorso da parte di cittadini e imprese ai carburanti..

pompa di benzina

Il Governo ha scelto di stanziare circa settantatre milioni di euro per favorire il ricorso da parte di cittadini e imprese ai carburanti “verdi”, maggiormente rispettosi dell’ambiente.

L’agevolazione è attuata sotto forma di taglio delle imposte di fabbricazione, cioè le famigerate accise, che costituiscono forse il principale motivo per cui nel nostro Paese benzina, gasolio e GPL costano di più che altrove.


Non si tratta, però, di un taglio generalizzato, bensì di una riduzione prevista solamente a favore degli esercenti gli impianti di produzione (italiani o comunitari) che presenteranno un’apposita domanda. Le domande, se correttamente compilate, saranno accolte fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

Il taglio dell’imposta è di entità variabile a seconda del tipo di biocarburante.

L’incentivo è previsto distintamente per il 2009 e per il 2010. Per quanto riguarda l’anno in corso, la domanda andrà inviata proprio in queste settimane, fino all’inizio di ottobre, mentre per l’anno prossimo l’istanza sarà da inviarsi nel mese di gennaio.

Nei trenta giorni successivi alle due scadenze dovrebbe avvenire l’assegnazione delle agevolazioni. E naturalmente da lì in poi potranno scattare i controlli a fini di accertamento per evitare gli abusi.


La domanda deve essere inviata all’Agenzia delle Dogane, esclusivamente per via telematica.

Il suo contenuto è piuttosto complesso: fra le altre notizie, occorrerà dare conto dell’ubicazione e della capacità produttiva annuale dell’impianto, del tipo e quantità di prodotto che s’intende far beneficiare dell’agevolazione, della produzione complessiva dell’anno precedente.

È inoltre necessario autocertificare la conformità del prodotto alle specifiche tecniche indicate dalla legge e la sua idoneità a ridurre l’inquinamento atmosferico.

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