Acconti contribuenti minimi

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche gli aderenti al regime contabile riservato ai cosiddetti “contribuenti minimi”..

contribuenti minimi

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche gli aderenti al regime contabile riservato ai cosiddetti “contribuenti minimisono tenuti a versare non solo il saldo dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF per il 2008 ma anche la prima e seconda rata degli acconti sul 2009 (se dovuti).

In effetti, da più parti ci si era domandati se i “minimi” avessero quest’obbligo, nell’assoluto silenzio delle istruzioni della dichiarazione dei redditi.


Poiché però che la legge istitutiva del regime (244/2007) aveva stabilito che per il versamento dell’imposta forfettaria del 20% sul reddito d’impresa o di lavoro autonomo si dovessero adottare le stesse modalità previste per i comuni contribuenti IRPEF, la risposta (sancita con la Risoluzione 143/2009) è stata inevitabile.


In particolare, è stato chiarito che i “minimi” devono verificare l’ammontare del saldo dovuto per il 2008, evidenziato in dichiarazione al Rigo CM15. Se questo saldo supera € 51,65, l’acconto è dovuto, mentre se il valore è inferiore, nullo o negativo esso non è dovuto.
Quando dovuto, l’acconto complessivo è pari al 99% dell’ammontare indicato nel Rigo CM15.

Se l’importo del citato Rigo è inferiore a € 257,72, l’importo va versato in unica soluzione entro il 30 novembre; se invece è superiore, l’acconto va spezzato in due rate: il 40% entro il 16 giugno e il 60% entro il 30 novembre. La scadenza di giugno può essere prorogata o rateizzata secondo le stesse regole previste per l’IRPEF.

Se poi il contribuente prevede che il suo reddito nel 2009 sarà inferiore rispetto all’anno precedente, è consentito versare un acconto ridotto o non versarlo affatto, rischiando però una sanzione se le previsioni si rivelassero errate.

Istituiti, infine, anche i codici tributo: 1800 per il saldo, 1798 per la prima rata di acconto e 1799 per la seconda o unica.

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