Registro delle imprese

di Giuseppe Commenta

Previsto dal Codice Civile già nel 1942, è divenuto operativo solo nel 1993, con affidamento della sua gestione alle Camere..

registro-impreseLa storia del Registro delle Imprese è lunga e travagliata.

Previsto dal Codice Civile già nel 1942, è divenuto operativo solo nel 1993, con affidamento della sua gestione alle Camere di Commercio.

Il Registro si compone di una sezione ordinaria, destinata alle generalità delle imprese individuali e societarie, agli enti pubblici economici, ai consorzi e agli enti diversi svolgenti attività commerciale in via esclusiva o prevalente.



Tre sezioni speciali sono invece destinate ai piccoli imprenditori (definiti dall’art. 2083 cod.civ.), alle imprese agricole e alle società semplici.
Le conseguenze dell’iscrizione sono diverse a seconda dello status. Infatti, mentre per la generalità dei soggetti l’iscrizione ha finalità di certificazione anagrafica e pubblicità-notizia, per le Snc e le Sas la funzione è quella di pubblicità dichiarativa: questo significa che ogni fatto iscritto è opponibile ai terzi, mentre non è opponibile nessun fatto che non sia stato iscritto.

Se, ad esempio, un dato amministratore contrae un oneroso finanziamento con una banca senza averne il diritto perché statutariamente il suo potere di rappresentanza è stato limitato, ciò avrà valenza puramente nei rapporti interni e senza essere opponibile alla banca stessa, che potrà quindi agire contro la società per rivalersi del suo credito.

Se però questa limitazione è pubblicata sul Registro delle Imprese, allora la banca doveva ritenersi informata di questa limitazione e non avrebbe dovuto stipulare quel contratto, inopponibile alla società.
Ancor più significativa è poi l’importanza dell’iscrizione nel Registro delle Imprese a carico delle società di capitali e delle cooperative: per essere vige addirittura il principio della pubblicità costitutiva, per cui l’iscrizione è parte integrante della procedura per rendere operativa una qualunque decisione.

Tutto ciò che non è iscritto, infatti, è come se non esistesse, tanto nei rapporti con i terzi quanto nelle relazioni interne fra i membri della società.

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