Imprese affamate di sconti e convenzioni

di Giuseppe Aymerich Commenta

La crisi più grave dagli anni Trenta ha spazzato via molte imprese dal mercato, e ha costretto tutte le altre a rivedere i propri conti..

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La crisi più grave dagli anni Trenta ha spazzato via molte imprese dal mercato, e ha costretto tutte le altre a rivedere i propri conti al fine di individuare le spese inutili da ridimensionare per far quadrare i conti.

E le aziende che offrono servizi destinati ai grandi numeri hanno pensato bene di venire incontro ai milioni di piccole e medie imprese italiane per offrirgli soluzioni nuove e meno onerose per la loro vita di tutti i giorni.


Talvolta si tratta di offerte promozionali attivate autonomamente dalle società di servizi in un’ottica di business-to-business; altre volte si tratta invece di specifiche convenzioni stipulate a favore dei propri iscritti da parte delle associazioni di categorie, ad iniziare da Confindustria.

Proprio la principale organizzazione imprenditoriale italiana ha recentemente diffuso alcuni dati ricavati dalle convenzioni stipulate negli ultimi mesi. La società contraente più generosa sembra essere la Tim, che offre ai convenzionati Confindustria sconti che ammontano mediamente a 4.313 euro l’anno, ma soluzioni molto interessanti sono proposte, fra gli altri, anche da Vodafone e Tre per restare nell’ambito della telefonia, da Lufthansa nel settore dei trasporti aerei, da Erg per i carburanti e così via.


Le convenzioni in essere sono attualmente una cinquantina, e nel 2008 sono stati centoventimila i contratti agevolati stipulati, con un risparmio medio per l’impresa pari ad oltre cinquantamila euro. Si tratta di un importo molto alto, che deriva principalmente dal fatto che gli aderenti sono solitamente imprese di medie o grandi dimensioni.

Un’indagine fra gli associati ha segnalato come gli aderenti a Confindustria siano molto soddisfatti da queste iniziative, e desidererebbero analoghe convenzioni anche con banche, società di consulenza e medici del lavoro.

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