Liquidazione e imposte dirette (I)

di Giuseppe Aymerich Commenta

La liquidazione è uno di quegli eventi che producono riflessi particolari dal punto di vista fiscale, perché..

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La liquidazione è uno di quegli eventi che producono riflessi particolari dal punto di vista fiscale, perché producono una situazione straordinaria, come la fusione, la scissione, la trasformazione, il conferimento d’azienda e il fallimento.

Le regole stabilite per l’imposta sui redditi sono sostanzialmente comuni ai soggetti IRPEF e IRES. Innanzitutto è necessario individuare la data d’inizio della liquidazione: secondo la legge, per i soggetti IRES essa è costituita dalla data del verificarsi della causa estintiva, mentre per i soggetti IRPEF si prende in considerazione la data indicata nella dichiarazione IVA di variazione dati comunicata all’Agenzia delle Entrate.


Ipotizziamo, dunque, che la liquidazione abbia inizio in data 20 aprile. Ciò significa che il periodo d’imposta va suddiviso in due tronconi: il primo partirà il primo gennaio e si concluderà il 19 aprile; il secondo, invece, andrà dal 20 aprile al 31 dicembre.

Se il periodo d’imposta ordinario non coincide con l’anno solare, i riferimenti alle date del primo gennaio e del 31 dicembre vanno sostituiti con i corrispondenti primo e ultimo giorno del periodo d’imposta.


Per il primo troncone occorre applicare le consuete regole del reddito d’impresa: le differenze derivanti dal fatto che il periodo d’imposta è più corto del solito sono date dalla necessità di ragguagliare alcune componenti reddituali (per esempio gli ammortamenti), che vanno riparametrate all’effettiva durata, e alle nuove tempistiche da rispettare.

Occorre infatti presentare una specifica dichiarazione dei redditi riferita a questo primo troncone, da inviare telematicamente entro l’ultimo giorno del nono mese seguente all’inizio della liquidazione (nell’esempio proposto, andremmo dunque al 31 gennaio successivo), mentre, se emergono debiti d’imposta, la scadenza ordinaria per il pagamento è il giorno 16 del sesto mese successivo (nell’esempio: 16 ottobre).

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