Riscossione coattiva dei tributi

di Giuseppe Aymerich Commenta

Qualora la cartella di pagamento risultasse inattaccabile e il contribuente non versa quanto dovuto, la società Equitalia potrà avvalersi di..

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Qualora la cartella di pagamento risultasse inattaccabile e il contribuente non versa quanto dovuto, la società Equitalia potrà avvalersi di uno o più degli strumenti previsti dalla legge per consentire il recupero coattivo degli importi richiesti.

Quando si verifica questa situazione, non è più possibile opporsi al merito delle pretese dell’Erario: il debito è ormai definitivo, e semmai è possibile pretendere che Equitalia si mantenga entro i binari dei suoi poteri così come stabiliti dalla legge, opponendosi eventualmente a singoli atti esecutivi che debordassero da quanto essa prevede.


In generale possiamo distinguere due grandi categorie di azioni coattive esperibili da Equitalia: il pignoramento e le strade alternative ad esso. Il primo costituisce la strada maestra e normalmente la più proficua: si aggredisce il patrimonio o il reddito del contribuente per recuperare quanto dovuto.
Se però questa strada dovesse rivelarsi poco utile, la legge consente anche soluzioni alternative o complementari. Rinviando l’analisi del pignoramento (e dei suoi limiti) ad un successivo articolo, in questa sede si descrivono rapidamente le principali soluzioni alternative.


La prima di esse è il blocco dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione. Quando un qualunque ente pubblico si trova a dover pagare un importo superiore a diecimila euro, è tenuto ad interrogare telematicamente il server di Equitalia, per sapere se esistono debiti fiscali pendenti. In caso di risposta positiva, il pagamento è bloccato ed Equitalia provvede ad incamerare la somma.

Un’altra ipotesi è quella di iscrivere un’ipoteca sugli immobili del contribuente: l’ipoteca può essere fissata per un valore fino al doppio dell’importo richiesto, purché questo sia pari ad almeno ottomila euro.
Il metodo alternativo al pignoramento più conosciuto e dibattuto, comunque, è costituito dalle famose “ganasce fiscali”.

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