Imprese liguri pronte al nucleare

Fino agli anni Ottanta, la maggior parte delle aziende che curavano il sistema delle centrali atomiche del nostro Paese proveniva dalla Liguria: negli anni si erano infatti create delle professionalità  avanzate in grado di approvvigionare le centrali per le varie esigenze generiche e specifiche.

Il referendum del 1987 fu una iattura per queste aziende, che nel frattempo hanno continuato a lavorare soprattutto in commesse per nazioni dell’Europa orientale, perdendo perಠuna buona fetta del loro volume d’affari.

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Esportazioni a picco

esportazioni in calo

Il 2009 si sta rivelando l’annus horribilis delle esportazioni dei prodotti italiani verso l’estero.

L’ISTAT ha stimato che nei primi nove mesi dell’anno in corso le esportazioni siano calate mediamente addirittura del 23,1% rispetto all’omologo periodo del 2008.

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Per le imprese liguri il futuro si chiama zona franca

Sebbene i progetti del governatore Burlando sull’innovazione tecnologica, per la gran parte delle imprese operanti in Liguria, soprattutto di piccole e medie dimensioni, ben pi๠coinvolgente èl’ipotesi della zona franca.

Il Comune costiero di Ventimiglia (IM), l’ultimo prima del confine con la Francia, spera infatti di poter diventare presto una terra dove le piccole aziende siano esenti dall’imposizione fiscale. Questa innovazione non solo potrebbe arrecare un giovamento enorme, com’ ovvio, alle imprese ivi localizzate, ma avere un effetto a catena benefico sull’intera economia ligure.

Nei prossimi mesi dovrebbero infatti arrivare a termine il progetto istitutivo di ventidue zone franche site in aree urbane a forte disagio sociale ed economico, di cui Ventimiglia sarà  l’unica localizzata nel Nord. Sarà  anche la pi๠piccola di tutte, e le imprese che vi saranno avviate godranno di rilevantissimi sgravi fiscali in termini di IRPEF, IRAP, ICI e contributi previdenziali.

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Claudio Burlando e la Liguria puntano sull’innovazione

Claudio Burlando

Il governatore Claudio Burlando ci crede veramente. Per il rilancio economico della sua Regione, stretta fra le Alpi e il mare, la strada maestra deve essere quella dell’innovazione in tutti i campi dell’alta tecnologia.

La Liguria sforna decine di giovani ricercatori di livello eccellente, ma la maggior parte di essi deve cercare lavoro al di fuori dei confini regionali se non addirittura all’estero, per la carenza di opportunità  offerte dalla terra d’origine.

E l’economia ligure soffre giorno dopo giorno lo smantellamento progressivo dei propri colossi industriali, a partire dall’Italsider, in crisi forse irreversibile.
Circa una cinquantina di milioni di euro sono stati recentemente stanziati da Burlando per sostenere la domanda di innovazione e le reti fra imprese ed enti di ricerca pubblici e privati. Ma la vera punta di diamante della sua amministrazione sarà  lo stanziamento di trecento milioni destinati a finanziare nuovi bandi per il sostegno alla creazione di imprese basate sull’innovazione.

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