lavoro, disoccupati, imprese

Aziende italiane, èfuga all’estero

Il Made in Italy? Fugge all’estero: continua l’ondata di delocalizzazioni da parte delle aziende italiane che aumenta anno dopo anno.

Fra il 2009 e 2015 c’ stato un incremento pari al +12,7% passando dalle 31.672 unità  a quota 35.684.

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Lo conferma uno studio condotto dall’Ufficio studi della Cgia su Banca dati Reprint del Politecnico di Milano e dell’Ice che conferma anche come il fatturato sia aumentato dell’8,3% facendo registrare un incremento in termini assoluti del giro di affari di oltre 40 miliardi di euro.

Delocalizzare i call center

call-center

Molte aziende hanno trovato un nuovo sistema per risparmiare sui costi: spostare i propri call center all’estero, arruolando giovani del posto per servire i clienti italiani.

Le mete pi๠gettonate di questa particolare forma di delocalizzazione sono l’Albania e la Romania, Paesi vicini i cui abitanti hanno una buona conoscenza della nostra lingua e in cui il costo del lavoro èmodesto, ma ultimamente stanno sorgendo ipotesi meno scontate, come la Tunisia e addirittura l’Argentina.

Delocalizzazione e incentivi frigoriferi

produzione frigorifero

Una decina di anni fa le aziende italiane di frigoriferi producevano all’interno dei nostri confini ben otto milioni di pezzi all’anno; nel 2008 sono divenuti appena 3,6 milioni. Una cifra di poco superiore, invece, èquella delle unità  fabbricate da industrie italiane in stabilimenti esteri.

Il mercato del frigorifero, oggi, èinfatti fortemente delocalizzato: le aziende del settore preferiscono produrre principalmente nell’Est europeo, con particolare attenzione alla Polonia.