Registro dei corrispettivi di emergenza

Coloro che certificano i corrispettivi con scontrini fiscali o ricevute fiscali, come i negozianti al minuto, gli artigiani o i ristoranti, oppure che sono esentati dall’emissione di alcun documento (a meno che non sia il cliente a richiederlo), come gli edicolanti, compilano giornalmente un apposito registro ai fini IVA: il registro dei corrispettivi.

Scontrini fiscali inutili secondo gli esperti

In questi giorni sta destando molto scalpore il libro scritto da Roberto Convenevole, capo dell’ufficio studi dell’Agenzia delle Entrate.
Il saggio (“La materia oscura dell’IVA”) descrive una situazione raccapricciante sullo stato dell’imposta, fatto di evasione dilagante (intorno ai 25 miliardi l’anno) e compensazioni indebite (che vedrebbero coinvolti l’ottanta percento dei soggetti passivi).

Trasmissione telematica corrispettivi

Oltre ai problemi teorici, la circolare 2/2010 ha chiarito molti aspetti di natura tecnica e operativa in merito alla trasmissione telematica dei corrispettivi.

Le istruzioni hanno interesse non solo per le imprese di servizi ma anche per le ditte operanti nella grande distribuzione (e che dunque trasmettono i corrispettivi telematicamente già  dal 2005), poichè le modalità  tecniche sono state recentemente variate dall’Agenzia delle Entrate.

Corrispettivi telematici per imprese di servizi

La legge 311/2004 consentଠalle imprese operanti nel settore della grande distribuzione di semplificare la tenuta della contabilità , sopprimendo il registro dei corrispettivi e inviando mensilmente per via telematica un file contenente tutti i ricavi del mese precedente.

L’invio telematico dei corrispettivi ha anche eliminato l’obbligo di certificare gli stessi: non vi èquindi pi๠la necessità  di emettere lo scontrino fiscale o la ricevuta; se perಠil cliente richiede la fattura, permane l’obbligo di emetterla.

Nuova tempistica per la trasmissione telematica dei corrispettivi

supermercato

Sta entrando in vigore proprio in questi giorni il dispositivo del provvedimento emanato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate lo scorso 12 marzo e rivolto a tutti gli operatori nel settore della grande distribuzione organizzata.

Questi soggetti, identificati con supermercati e ipermercati con superficie di vendita superiore a 250 metri quadrati (o solo 150 se situati in Comuni di popolazione inferiore a diecimila abitanti), possono optare per rinunciare alla tenuta del registro contabile dei corrispettivi e a certificare con ricevute e scontrini fiscali le cessioni, purchè trasmettano telematicamente i corrispettivi stessi all’Agenzia delle Entrate.