Perdita, rinuncia e riacquisto della cittadinanza italiana

Analizzando le norme sulla richiesta della cittadinanza italiana, emerge come l’istanza a seguito di matrimonio sia quella pi๠“sicura”: in effetti, normalmente èsufficiente disporre dei requisiti di legge e presentare la documentazione richiesta per arrivare all’ambito traguardo. La domanda, infatti, in questi casi èrespinta solo se sussistono motivi di sicurezza o per motivi di gravi condanne penali per reati compiuti nel frattempo.

Cittadinanza italiana residenza

Esistono moltissime ipotesi per cui lo straniero che risiede nel Belpaese puಠrichiedere la cittadinanza italiana. In genere èrichiesto un primo requisito particolare e un periodo minimo di residenza entro i nostri confini (la cui durata varia secondo le distinte ipotesi).

Il primo caso èquello di colui che abbia almeno un genitore o un nonno italiano: in questo caso sono sufficienti tre anni di residenza per presentare la domanda.

Cittadinanza italiana per matrimonio

Una delle situazioni pi๠tipiche per cui chi non èitaliano puಠdiventarlo nel corso della sua vita deriva dall’aver contratto matrimonio con un nostro concittadino.

Devono perಠessere passati almeno due anni dalla celebrazione delle nozze se la coppia risiede sul suolo italiano, o tre anni se la residenza èall’estero. Tali termini sono ridotti rispettivamente a dodici e diciotto mesi se i coniugi hanno generato o adottato dei figli (anche prima delle nozze), a loro volta italiani per motivi di ius sanguinis.

Diventare cittadino italiano: ius sanguinis

Il concetto di “cittadinanza”, strettamente connesso a quello di “nazionalità â€, riveste oggi un’importanza minore rispetto a quanto non fosse un tempo, in quanto per molti aspetti, inclusa la legislazione fiscale, conta principalmente la residenza.

Ancora oggi, comunque (al di là  delle questioni di natura ideologica sull’appartenenza ad una nazione o ad un’altra), essere cittadino italiano garantisce sul piano sostanziale diritti altrimenti negati, a partire dal diritto di voto attivo e passivo alle elezioni politiche e dalla possibilità  di partecipare a numerosi concorsi pubblici, a cominciare dalle forze armate.