Affitti: sanzioni pesanti e canoni alleggeriti

Lo scopo dell’introduzione della cedolare secca sui redditi da locazione di beni immobili, oltre a rientrare in un pi๠ampio disegno di riduzione tendenziale della pressione fiscale e di passaggio del gettito ai Comuni (che avranno quindi tutto l’interesse e le potenzialità  a snidare le situazioni irregolari), si pone anche come strumento di lotta all’evasione fiscale.

Cedolare sugli affitti al 20% dal 2011

Pi๠volte annunciata dai governi di ogni colore politico, sembra davvero arrivato il momento dell’imposta sostitutiva sui redditi di locazione di immobili (o “cedolare secca”, come si usa spesso nel linguaggio corrente).

La novità  èinfatti contenuta su uno schema di decreto legislativo, attuativo del federalismo fiscale, che ora dovrà  perಠpassare al vaglio consultivo del Parlamento prima di essere varata definitivamente.

Effetti della cedolare sugli affitti

Poichè, nel settore delle locazioni, il “nero” èdiffuso e radicato, un’insistente scuola di pensiero ritiene che ciಠdipenda da un livello di tassazione eccessivo.

Attualmente, i redditi da locazione dei fabbricati vanno dichiarati all’interno dell’imponibile IRPEF. Secondo questi autori, se gli affitti fossero tassati a parte, con un’aliquota secca (la cosiddetta “cedolare”) e pi๠conveniente, molti proprietari di immobili affittati uscirebbero spontaneamente dal “nero”. Sull’ammontare di questa potenziale aliquota unica, l’odierno orientamento èdi fissarne il livello al 23%.