Banca Popolare di Bari: tra trasformazione in Spa e cessioni di altri Npl

di GianniPug Commenta

Tra partnership distributive che potrebbero essere definite a breve con player di livello internazionale e nuove operazioni di cartolarizzazione di Npl per una cifra intorno al miliardo di euro entro la fine del 2018, ecco che quest’anno potrebbe rappresentare davvero il rilancio per la Banca Popolare di Bari.

Il completamento dell’iter di adeguamento alla normativa prevista dalla riforma del Governo Renzi sulle banche dovrebbe avvenire entro il mese di settembre. In questo senso, l’assemblea dei soci che ha approvato poche ore fa il bilancio relativo all’esercizio 2017 potrebbe essere l’ultima con la forma cooperativa. Dopo la pausa estiva, infatti, verrà indetta una nuova assemblea dedicata proprio alla trasformazione in Spa dell’istituto pugliese. Tra le altre cose, proprio in relazione alla trasformazione, l’ultima assemblea ha deciso di non determinare alcun sovrapprezzo sulle azioni fino a quando non avranno fatto il loro ingresso nuovi soci.

Un processo di adeguamento che è durato per tanti, troppi mesi e inevitabilmente ha inciso sulla solidità della Popolare di Bari, come ha avuto modo di sottolineare più volte il presidente Marco Jacobini. Un peso perché oltre all’incertezza derivante da tale situazione si è sommata anche la crisi economica che ormai da oltre dieci anni ha messo in scacco l’economia italiana e non solo.

Gli effetti negativi si sono ripercossi essenzialmente sui possibili investitori, ma anche sulla medesima negoziazione dei titoli della Popolare di Bari. Spostando il discorso alle sofferenze, la riduzione delle stesse porterà ad uno snellimento molto importante per presentarsi in modo più efficace possibili ai nuovi investitori, compresi i fondi.

E d’altra parte, le obbligazioni per 600 milioni che sono state collocate nella scorsa estate, come viene evidenziato dal presidente Jacobini, hanno rappresentato solo il primo passo di un più ampio progetto di avvicinamento ai capitali internazionali. Per questa ragione, nel giro di pochi mesi la Popolare di bari dovrebbe definire degli accordi di distribuzione con dei player internazionali di altissimo livello.

 

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