Regolamentazione periodo di prova

di Fabrizio Martini Commenta

Al momento della stipula del contratto di lavoro la legge stabilisce che si può prevedere l'istituzione di un periodo di prova. Nell'arco di tale periodo di tempo entrambe le parti, ossia dipendente e datore di lavoro, possono vicendevolmente sperimentarsi, iniziare a collaborare e quindi conoscersi.

Al momento della stipula del contratto di lavoro la legge stabilisce che si può prevedere l’istituzione di un periodo di prova. Nell’arco di tale periodo di tempo entrambe le parti, ossia dipendente e datore di lavoro, possono vicendevolmente sperimentarsi, iniziare a collaborare e quindi conoscersi. Ciò consente ad entrambe le parti di recedere dal contratto di lavoro, che viene comunque firmato, senza obbligo di preavviso e di indennità.

Il patto di prova si applica in vari tipi di contratto, infatti è possibile trovare il periodo di prova sia nei rapporti di lavoro a tempo determinato, sia nei contratti di lavoro a tempo indeterminato, ma anche nei casi di contratto più disparate, come sono il contratto di inserimento e il contratto legale alle assunzioni obbligatorie. La durata del periodo di prova viene fissata dai contratti collettivi di lavoro nazionali e tutto ciò viene stabilito secondo quanto concerne la qualifica e la mansione per le quali la prova viene sostenuta.

Nel caso in cui vengano a mancare tali requisiti, la legge stessa prevede una durata massima di 6 mesi nel caso di dirigenti e impiegati classificati nella prima categoria. Per le altre categorie impiegatizie, viaggiatori e piazzisti sono previsti massimo tre mesi di periodo di prova. Nel caso in cui però il periodo di prova non sia stato ultimato a causa ad esempio di malattia, infortunio o gravidanza è prevista una proroga dello stesso, cioè viene momentaneamente sospeso e prorogato per un numero di giorni pari a quelli dell’assenza.

Non è previsto per legge il godimento delle ferie all’interno di questo periodo. E’ bene affermare che tutte e due le parti sono libere di recedere in qualsiasi momento dal contratto senza obbligo di avviso e senza obbligo di indennità e di motivazione. Non è tra l’altro necessaria nemmeno la forma scritta per la stipula dello stesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>