by GianniPug Commenta

Una delle tipologie contrattuali destinate a scomparire con la riforma del mercato del lavoro ipotizzata Governo Monti, ma ancora fortemente osteggiata dalle parti sociali ed in particolare dai sindacati confederali è sicuramente quella solitamente definita come contratto a chiamata.

Contratto di lavoro a chiamata pre - riforma

Una delle tipologie contrattuali destinate a scomparire con la riforma del mercato del lavoro ipotizzata dal Governo Monti, ma ancora fortemente osteggiata dalle parti sociali ed in particolare dai sindacati confederali, Confederazione Generale Italiana del Lavoro, o CGIL, in testa, è sicuramente quella solitamente definita come contratto a chiamata che, adesso, andremo brevemente a descrivervi.

NUOVI CONTRATTI DI LAVORO AGEVOLATI

CONTRATTO A CHIAMATA

Il contratto a chiamata, che meglio sarebbe definire e descrivere quale contratto di lavoro intermittente, termine che, tra le altre cose, meglio di altri riuscirebbe a rendere conto del vero, preciso ed originario significato di codesta tipologia contrattuale, sarebbe un contratto di lavoro utilizzato presso quelle attività imprenditoriali la cui produttività sia discontinua e che, proprio per codesto motivo, necessitino, solamente saltuariamente, di forza lavoro aggiuntiva.

FAC-SIMILE CONTRATTO DI INSERIMENTO

I vantaggi di una simile soluzione per il datore di lavoro, sono innegabili ed immediatamente intuibili.

LIMITE NUMERO CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Grazie a questa forma contrattuale, infatti, colui il quale gestirebbe una qualsiasi azienda potrebbe godere dell’opportunità di assumere, e licenziare, come meglio crederebbe ed in risposta ad una specifica, momentanea, esigenza industriale.

D’altro canto il lavoratore, pur lavorando saltuariamente e senz’alcuna certezza di continuità e stabilità, godrebbe di tutti i benefici, sia economico-finanziari che fiscali, solitamente goduti dal dipendente a tempo indeterminato ed al contempo negati, per esempio, al collaboratore piuttosto che all’apprendista.